Addio all’ingegner D’Aurelio: ha ideato la zona della movida

26 Marzo 2021

Direttore di dipartimento con la giunta Mascia, ora lavorava al Comune di Sulmona: aveva 65 anni Vice presidente dell’Ordine, aveva guidato anche il Rotary club Pescara ovest. Domani il funerale

PESCARA. È scomparso a 65 anni l’ingegner Amedeo D’Aurelio, vice presidente dell'Ordine, dirigente al Comune di Pescara prima, e in quello di Sulmona poi. È deceduto in seguito a una grave malattia, che negli ultimi mesi stava cercando di curare a Roma. D’Aurelio, che viveva a Pescara dove aveva anche lo studio in via Petrarca, ha avuto una carriera professionale ricca di soddisfazioni: è stato lui a progettare il padiglione del Venezuela in occasione di Expo 2015 a Milano, così come ha curato la realizzazione di diversi stabilimenti dell’ex presidente del Pescara Pietro Scibilia, sia a Caltagirone che a Giulianova. L’ex sindaco di Pescara Luigi Albore Mascia l'ha voluto, con incarico fiduciario, come direttore di dipartimento Attività tecniche, energetiche e ambientali: «Sapeva lavorare in squadra e guardare al futuro», lo ricorda oggi. «È stato l’artefice della riqualificazione delle due riviere, ma anche di via Cesare Battisti e di piazza Muzii con il Mercato coperto. Aveva il dono dell’empatia, sapeva farsi volere bene».
D'Aurelio è stato consigliere dell'Ordine degli Ingegneri di Pescara sul finire degli anni ’90, mentre dal 2017 ne era vice presidente. Dal ’95 al 2010 inoltre, è stato il delegato alla cassa previdenziale: «Con i tanti ruoli ricoperti si è fatto conoscere da molte persone», spiega il collega Maurizo Vicaretti. «Abbiamo lavorato nello stesso studio dal 1993: è stato lui che mi ha formato appena dopo la laurea. Una persona sempre disponibile, non era possibile litigare con lui», dice con affetto. «Ha cresciuto tanti giovani ingegneri, che pur avendo preso strade diverse hanno sempre mantenuto di lui un gran ricordo. E adesso lo manifestano con i tanti attestati di stima». D’Aurelio è stato inoltre presidente del Rotary Club Pescara Ovest, perché tra le altre cose era impegnato nel sociale, insieme alla moglie Simonetta Paolini, docente di Scienze motorie all’Ipssar De Cecco. «Abbiamo accolto la notizia della sua scomparsa con grande dolore e con affetto verso la moglie e la sua famiglia», dice la dirigente dell'Alberghiero Alessandra Di Pietro. «Ci legava e ci lega un rapporto non solo professionale, ma fatto anche di stima e di amicizia. D’Aurelio è stato un uomo brillante, gentile, affabile e generoso, con il quale ho condiviso tanti bei momenti che conservo nel cuore. Tutta la nostra comunità si stringe intorno alla prof Paolini e alla figlia Eugenia».
Dal 2020 era dirigente degli uffici tecnici del Comune di Sulmona, come ricorda il sindaco Annamaria Casini: «È entrato in punta di piedi in un momento storico delicatissimo, svolgendo le sue funzioni con responsabilità e professionalità nell’interesse dei sulmonesi. È stato un professionista serio che non si è mai tirato indietro davanti alle difficoltà. A nome di tutta l'amministrazione esprimo le condoglianze alla famiglia». Una nota di cordoglio poi è arrivata anche dal consiglio comunale, con la firma del presidente Katia Di Marzio. D’Aurelio, oltre alla moglie Simonetta e alla figlia Eugenia, lascia la sorella Patrizia e il nipote Amedeo. I funerali sono in programma domani alle 11 nella cattedrale di San Cetteo a Pescara.
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