PESCARA

Addio alla prof guerriera, aveva 35 anni

19 Marzo 2026

L’Ipsias Di Marzio-Michetti in lutto per la scomparsa di Vanessa D’Alonzo, insegnante di sostegno

PESCARA

«Prof, ti vogliamo bene». I suoi studenti, all'Ipsias Di Marzio-Michetti, le hanno detto addio con un video in cui hanno raccontato emozioni e pensieri. Una morte sconvolgente quella della professoressa Vanessa D'Alonzo, 35 anni di Cepagatti, scomparsa lunedì scorso dopo aver lottato contro un male.

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L’ultimo anno è stato il più difficile, ma ha voluto comunque restare accanto ai suoi ragazzi della 4ªB Servizi per la sanità e l'assistenza sociale, fin quando è stato possibile. D’Alonzo lascia il marito Davide, i genitori Antonio e Rosaria, i fratelli Vincenzo e Mirko.

«Era con noi da meno di due anni, ma si è fatta, da subito, benvolere da tutti. I suoi studenti l'adoravano», ricorda il dirigente scolastico dell'Ipsias Di Marzio-Michetti, Maria Antonella Ascani, «era una docente e una donna solare, estroversa, una figura positiva, sempre sorridente, propositiva e appassionata. Nonostante la malattia, di cui parlava con serenità, ha voluto restare accanto ai suoi studenti a tutti i costi».

Seppur affaticata «a tutti i costi voleva venire a scuola a fare lezione. E i ragazzi, alcuni giorni fa, hanno voluto dimostrarle affetto inviandole un commovente video per raccontare le loro emozioni», dice la preside.

Così la ricorda la collega, Dora Franceschini: «Siamo profondamente addolorati, era una stimata collega e insegnante di grande valore. Persona solare e ottimista, sempre pronta ad aiutare gli altri con un sorriso ed una parola di incoraggiamento. La sua dedizione agli studenti è stata totale e fino agli ultimi giorni ha continuato a supportarli con amore e professionalità».

«Generosa, altruista e disponibile con tutti», dice la docente Monia Lancioni, «tante volte è venuta a scuola anche se non si sentiva bene, ma lo faceva per i ragazzi a cui teneva molto e per se stessa, per distrarsi e non pensare alla sua malattia. Continuava a preparare riassunti e mappe per le sue alunne. Un amore spropositato per il suo lavoro. La chiamavano guerriera perché ha combattuto la sua battaglia e l’ha vinta perché ed è stata capace di trasformare la sofferenza in coraggio, forza di volontà e positività, questo anche grazie alla sua fede».

I funerali si sono svolti ieri mattina nella Sala del Regno dei Testimoni di Geova di via San Marco a Pescara. La salma riposa nel cimitero di Cepagatti doveva l'insegnante di sostegno viveva con la famiglia. Le dice addio anche la comunità di Cepagatti: «Lascia un vuoto profondo nel cuore di tutti coloro che hanno avuto la fortuna di conoscerla e di apprezzarne la vitalità e la gentilezza».