Addio alla vedova di Gilberto Ferri Alla sua tavola tanti personaggi

20 Settembre 2020

Signora di bontà ed eleganza, Elena Dolci è morta nella sua casa di via Milano all’età di 99 anni Figlia di Adolfo Dolci, è stata testimone dei successi imprenditoriali del marito. Oggi il funerale

PESCARA. «Mia mamma amava la vita e i giovani. Guardava il mondo con gli occhiali rosa, vedeva sempre il bello e il buono nelle persone». Così, con parole tenere, Simonetta Ferri ricorda sua madre Elena Dolci morta all’alba di ieri, all’età di 99 anni, nella sua abitazione di via Milano. Era la vedova di Gilberto Ferri, storico imprenditore e presidente della Camera di Commercio (per 18 anni dal 1979 al 1997) scomparso nel gennaio 2011 a 91 anni. Lascia, oltre a Simonetta, l’altra figlia Roberta, i generi Antonio e Pier Luigi, i nipoti Alessandro, Francesco, Marco e Simone, i pronipoti Luca, Andrea, Giulia, Ginevra, Adriana, Giovani, Elena. I funerali della signora Dolci Ferri, pescarese di nobili origini friulane, si terranno oggi alle 16,30 nella chiesa di San Pietro Apostolo in piazza Primo Maggio.
Nata a Pescara il 30 agosto 1921 da mamma Luciana Albini, esponente di un nobile casato di Cividale del Friuli, e da papà Adolfo Dolci, titolare di un negozio di ferramenta, Elena ha sposato il decano degli imprenditori abruzzesi del settore degli elettrodomestici e ha seguito tutto il suo straordinario lavoro da dietro le quinte. La sua era una presenza discreta ma influente. Con la fidatissima dama di compagnia filippina, Isabel organizzava indimenticabili cene per gli amici di famiglia, i Cascella, i Barbuscia, i La Porta. L’ultimo compleanno, a un passo dal secolo di vita, lo ha festeggiato 21 giorni fa attorniata dalla sua famiglia, i nipoti e i loro amici
«Amava stare con i giovani», ricorda ancora la figlia Simonetta, che ha portato avanti l'opera di papà Gilberto, «era una donna solare, anticonvenzionale, sempre sorridente. Il suo stile leggero ed elegante si accostava a una profondità d’animo immensa. È stata madre sino alla fine. Qualche giorno fa mi ha guardato in viso e mi ha detto: vai a letto, sei stanca. È stato l'ultimo dono di se stessa». Struggente ed indimenticabile. La ricorda l'imprenditrice Marina Dolci, Dolci sport abbigliamento: «Mia zia, sorella di mio padre Bernardo scomparso 35 anni fa, due fratelli legatissimi, era una donna incredibile. Bella, elegante, adorava stare in mezzo alle sue orchidee che coltivava nel terrazzo di casa, organizzava tante cene di lavoro e di piacere con il suo Berto, così chiamavano Gilberto Ferri, e intratteneva gli amici a casa suonando il pianoforte. Alla sua tavola si è seduto anche Romano Prodi. Negli anni Settanta sostenne il marito nell’organizzazione di un viaggio per portare un gruppo di studenti delle scuole superiori a visitare la Rca negli Stati Uniti». Era una lady d’altri tempi Elena Dolci, elegante, discreta, gentile, ma con un carattere d’acciaio: «Era necessario, per tenere testa a papà», scherza Simonetta Ferri che ha raccolto l'eredità morale e professionale del padre. La salma di Elena Dolci Ferri riposerà nella tomba di famiglia al cimitero dei Colli.
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