Addio certificato medico per poter tornare a scuola

La norma sarà approvata nel prossimo Consiglio regionale di martedì 18 aprile Sgraverà pediatri e famiglie di centinaia di atti da rilasciare e poi consegnare
L’AQUILA. I medici abruzzesi, in particolare i pediatri, accolgono favorevolmente in progetto di legge presentato in Abruzzo che intende abolire l’obbligo di presentazione dei certificati medici richiesti per l'assenza scolastica per più di cinque giorni. È quanto previsto dalla norma regionale licenziata pochi giorni fa e all'unanimità dalla Commissione Bilancio, Affari generali e Istituzionali. La norma sgraverà i medici e le famiglie degli alunni da centinaia di certificati. La prima Regione a farlo è stata la Lombardia nel 2003, l’ultima la Toscana nel febbraio 2023.
Per il capogruppo di Fratelli d'Italia, Massimo Verrecchia, promotore dell'iniziativa legislativa, «la proposta si inserisce nel filone della semplificazione dei procedimenti amministrativi con l'obiettivo di superare un annoso problema burocratico a carico delle famiglie con bambini e ragazzi e dei pediatri. Si tratta del certificato di riammissione previsto da un regolamento statale del 1961», precisa, «considerato ormai anacronistico dalla stessa Federazione italiana dei medici pediatri che, anche sull'esempio di altre Regioni, l'Abruzzo intende superare attraverso una integrazione alla legge regionale numero 31 del primo ottobre 2013».
«Anche il Consiglio di Stato, nel 2014», aggiunge Verrecchia, «si è pronunciato positivamente sulla deliberazione della Regione Liguria. Si tratta di una norma di buon senso», aggiunge, «perché elimina una complicazione burocratica continuando però a garantire tutti i necessari interventi di profilassi che i dipartimenti di prevenzione attivano per la sorveglianza delle malattie infettive e contagiose all'interno delle scuole».
La soppressione del certificato, come viene infatti precisato nel testo della nuova legge, non fa venire meno tutti quegli interventi di profilassi, che i dipartimenti di prevenzione possono mettere in atto una volta ricevuta la denuncia prevista da un Regio decreto del 1934 che stabilì, quasi un secolo fa, le regole di sorveglianza delle malattie infettive e contagiose all’interno delle scuole. Si tratta delle segnalazioni che tutti gli operatori sanitari, compresi i medici di famiglia e i pediatri di libera scelta, sono obbligati a presentare alle Asl nel caso in cui un proprio assistito dovesse essere colpito da una delle malattie infettive di un lungo elenco di patologie articolate in cinque classi, in ragione del diverso livello di pericolosità.
Il progetto si legge si compone di pochi articoli, dei quali il principale, suddiviso in due commi, dispone che «non deve essere più presentato il certificato medico per la riammissione scolastica», e fa salvo l’obbligo di consegnarlo alla scuola solo «nelle Regioni in cui vige una diversa disciplina e in caso siano richieste misure di profilassi previste a livello internazionale e nazionale per esigenze di sanità pubblica». La legge, assicurano dalla Regione, sarà approvata nel prossimo consiglio regione, martedì 18 aprile. (l.c.)
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