Addio commosso a D’Andrea Il prete: onore a chi dà lavoro

Folla di imprenditori, professionisti e dipendenti ai funerali del costruttore Il ricordo: ha interpretato con impegno il difficile periodo del dopoguerra
PESCARA. «Chi si industria per dare lavoro agli altri è una persona che segna il tempo e che va riconosciuta». E’ stato ricordato così, l’imprenditore Michele D’Andrea, durante i funerali che si sono svolti ieri mattina nella chiesa del Sacro Cuore colma di costruttori, professionisti, dipendenti dell’azienda e politici che hanno dato l’addio al pioniere del mattone scomparso domenica scorsa all’ospedale di Penne a 88 anni. «Questo fratello ha interpretato con impegno un periodo difficile come quello del dopoguerra», ha detto ancora il sacerdote durante l’omelia nella chiesa in cui c’erano circa 500 persone.
E’ iniziato con il corteo funebre per corso Umberto l’addio all’imprenditore che ha lasciato la figlia Rita e i tanti nipoti entrati in chiesa seguiti da vari imprenditori: da Lorenzo Spatocco a Enrico Saquella, da Raffaele Di Giovanni al presidente della Camera di commercio Daniele Becci. «D’Andrea ha segnato il tempo», ha ripetuto il parroco della chiesa in cui anche la politica pescarese e di Montesivano è intervenuta per rendere omaggio al costruttore che, insieme al figlio scomparso Alberto D’Andrea, ebbe l’intuizione di Porto Allegro sconvolgendo l’Abruzzo del cinema abituato al monosale di città.
E’ in quella zona che c’è anche una via intitolata al figlio di D’Andrea scomparso nel 1999, omaggio di Montesilvano al costruttore che ha cambiato il volto del lungomare. A partecipare al dolore della famiglia c’erano anche il presidente del Pescara Daniele Sebastiani e una buona fetta della politica tra cui l’ex senatore Andrea Pastore, l’ex sindaco di Montesilvano Enzo Cantagallo e tanti politici di Pescara, dal vicensindaco Enzo Del Vecchio agli ex consiglieri comunali Vincenzo Dogali e Moreno Di Pietrantonio. Ma per l’ultimo saluto al costruttore c’erano anche tanti dipendenti dell’azienda D’Andrea & D’Andrea che, a partire dagli anni Sessanta, ha lasciato il segno anche a Pescara costruendo in varie parti della città e dedicandosi, negli ultimi anni, anche a costruzioni più innovative come il palazzo “grattaciello” in costruzione in via Carducci. Ma accanto alla passione per le case D’Andrea è stato anche un uomo pieno di entusiasmo perché, a ottant’anni, aveva preso tre lauree ed era anche sbarcato sul social network Facebook. Da domenica, la sua bacheca virtuale si è riempita di messaggi di cordoglio e di foto ricordo. (p. au.)
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