Addio Dell’Aquila, storica prof del liceo

26 Gennaio 2023

PESCARA. Era la prof che dava del “lei” agli studenti. La storica docente di latino e greco al liceo Classico D’Annunzio, Maria Grazia dell’Aquila, vedova De Magistris, pescarese originaria della...

PESCARA. Era la prof che dava del “lei” agli studenti. La storica docente di latino e greco al liceo Classico D’Annunzio, Maria Grazia dell’Aquila, vedova De Magistris, pescarese originaria della Puglia, è morta a 94 anni nella sua abitazione sul lungomare Matteotti. I funerali si sono svolti lunedì pomeriggio nella chiesa di Sant'Andrea apostolo. Le hanno detto addio i figli Assunta e Pasquale, la nuora Maria, i nipoti Clara e Daniele, l’amica Tina.
Il ricordo della professoressa Dell’Aquila è ancora vivo negli studenti del D’Annunzio degli anni ’80. Sua allieva, nell’ultimo triennio prima dell’esame di maturità del 1987, è stata Federica Vicino, attrice e regista teatrale pescarese, docente di Lettere a MiBe, che sorride al ricordo di quando «la prof ci dava del lei, e quando ci chiamava alle interrogazioni diceva: vuole conferire con me?».
Ma al di là della «distanza che poneva con quel lei, e del linguaggio ricercato che era la sua cifra stilistica, la professoressa Dell’Aquila era una persona di una correttezza e di una educazione strepitose. Era molto determinata ma anche dolce, la sua personalità era caratterizzata da una grande umanità. Ricordo un episodio tra tanti», prosegue Vicino, «un giorno una nostra compagna si sentì male e andò in bagno. Lei lasciò la classe e la seguì preoccupata, poi rimase con lei finché non si accertò che stesse bene». E ancora: «Prima dell’esame le dissi che mi sarebbe piaciuto studiare Lettere, come poi feci, e lei, col suo particolare linguaggio, mi rispose: “Signorina non si azzardi a non perseguire i suoi sogni”. Anche dai miei compagni era stimata e rispettata, sono molto addolorata».
Altra sua allieva è stata Ombretta Di Pillo, informatore medico, figlia dell’ex sindaco di Tollo, Gino: «La prof era una gran simpaticona, ironica e affettuosa, molto disponibile a ripetere finché non capivi bene la lezione. Spesso in classe tirava fuori qualche espressione pugliese. Ci mancherà tanto». E in questi giorni anche la scuola della storica docente le ha riservato un tributo, affiggendo sul portone d’ingresso il manifesto della sua scomparsa: “madre e insegnante esemplare”. (c.co.)