Addio Maria, storica titolare dello “spaccio”

CITTÀ SANT’ANGELO. Un'intera comunità, quella di Madonna della Pace, a Città Sant'Angelo, ha partecipato ieri pomeriggio ai funerali di Maria Aielli, meglio conosciuta come Maria Di Cianille,...
CITTÀ SANT’ANGELO. Un'intera comunità, quella di Madonna della Pace, a Città Sant'Angelo, ha partecipato ieri pomeriggio ai funerali di Maria Aielli, meglio conosciuta come Maria Di Cianille, scomparsa a 87 anni nel giorno dell’Epifania. Con la sua attività, che metteva insieme non solo il negozio di alimentari, ma anche l'edicola, la merceria e tabaccheria e che ha gestito a lungo insieme al marito Antonio Mazzocchetti, scomparso qualche anno fa, ha rappresentato un punto di riferimento per l’intera contrada, fin da prima della seconda guerra mondiale. Al suo interno ci sono passate intere generazioni di persone, tanto che per molti anni l’attività, che aveva come nome ufficiale Emporio Mazzocchetti, ma per tutti era "la bottega di Cianille" o “lo spaccio”, ha risposto quasi da sola alle esigenze dei residenti.
Aperta tra gli anni ’30 e ’40, come qualcuno oggi ricorda ancora, ha ospitato più generazioni di giovani, anche grazie ai panini preparati al bancone e che contribuirono a rendere famoso l’alimentari. Ed è stato anche uno dei primi luoghi dotato di cabina telefonica, dove le persone andavano per telefonare, prima grazie all’utilizzo di un gettone e poi attraverso un contascatti. E l’emporio è stato uno degli ultimi a rimuoverla, quando il sopravvento della tecnologia l’ha resa di fatto inutilizzata, dai primi anni Duemila. L'attività è rimasta operativa fino alla morte di Antonio Mazzocchetti: successivamente, nel corso dei primi anni Duemila, è stata via via smembrata, tanto che oggi è rimasta solamente la licenza per la vendita dei tabacchi, acquistata da nuovi gestori. Quello che però adesso si ricorda con affetto e il grande aiuto che Maria, originaria di Silvi, con il marito Antonio, hanno dato a tutta la popolazione locale durante il periodo della guerra, consegnando viveri e beni di prima necessità, tante volte anche a credito, per dare una mano a chi in quel momento così difficile ne aveva più bisogno. Non solo: Maria è riuscita a guadagnarsi l’affetto e la stima di tutti anche grazie alle sue attività svolte all'interno della parrocchia, soprattutto con raccolte fondi che sono servite per organizzare le prime feste popolari. Lei, senza figli ma con diversi nipoti, si è spenta in ospedale a Penne. «Sei stata la madre che tutti avremmo voluto avere, premurosa e pronta a condividere problemi e difficoltà con le persone», ha ricordato l’amica Lia De Vincentiis durante il funerale. «Il tuo negozio è stato il cuore pulsante di tutta la comunità. L’amore che ci hai donato rappresenta la più grande eredità. Vivrai sempre nel cuore della nostra contrada». La notizia della scomparsa di Maria Di Cianille si è rapidamente diffusa a Madonna della Pace e tanti sono stati i messaggi di cordoglio e gli attestati di partecipazione. Tra questi, anche quelli dell'amministrazione comunale, arrivati attraverso il sindaco Matteo Perazzetti e la sua vice Lucia Travaglini.

