Addio Pelmo Passeri storico commerciante e amico di Cascella

8 Settembre 2019

Fondatore dello storico negozio di animali in viale Marconi Aveva 96 anni, oggi i funerali nella cattedrale di San Cetteo

PESCARA. «So che continuerete la mia opera, posso andare via sereno». Sono le ultime parole di Pelmo Passeri alla famiglia, prima di spirare.
Amico dell'artista Tommaso Cascella e fondatore dell'omonimo negozio di animali in viale Marconi 37, Passeri è morto venerdì sera, all'età di 96 anni, nella clinica De Cesaris dove era ricoverato da qualche giorno in seguito all'aggravarsi di un malore che lo aveva colpito un mese fa.
I funerali si terranno oggi alle 15,30 nella cattedrale di San Cetteo, dove il 7 febbraio 1948 si era sposato con Olga Contento, classe 1926, figlia di mobilieri di via D'Annunzio.
Lascia una famiglia unita, che lo adorava e che gli ha tenuto stretto la mano fino all'ultimo istante, la moglie Olga, i figli Mariella, Amalia e Franco con i rispettivi coniugi Franco, Piero e Anna, i nipoti Francesca, Filippo, Mimmo, Fabio, Serena e Chicca, i pronipoti Stella, Leonardo e Tommaso e la cagnetta Sissi. Con Passeri se ne va un pezzo della storia di Pescara, quella dell'imprenditoria sana, elegante e lungimirante.
Capostipite di una storica generazione di uomini e donne che hanno affrontato lo sfollamento a Villa Santa Maria negli anni del conflitto bellico e l'emigrazione argentina sotto la dittatura di Juan Domingo Peron ed Evita, il fondatore della prima "Casa degli Uccelli" in via Filippo Masci il 1° gennaio 1956, era amatissimo dalla gente comune.
Quattro anni dopo nascerà l'attuale sede di viale Marconi, angolo via Marco Polo, dopo aver ceduto il testimone al figlio Franco e al nipote Filippo. Ma Pelmo, anche in carrozzella e sfibrato dagli acciacchi dell'età, non ha mai smesso di calpestare quel pavimento.
Tre anni fa, figli e nipoti organizzarono la festa dei sessanta anni di attività e lui si fece ritrarre seduto sulla sua poltrona di pelle preferita accanto alla cagnetta.
Circondato da tutti i suoi animali e volatili (all'inizio dell'attività vendeva tortore e colombe che venivano utilizzati per i matrimoni, ma riforniva anche il tiro a volo della Perla Rosa con piccioni, storni, quaglie e passeri) aveva sempre un consiglio da dare ai clienti.
Di quei volatili faceva incetta Tommaso Cascella, che "capolavorava" nello stabile a fianco e li prelevava dal negozio di Passeri per immortalarli sulle sue tele e che poi non restituiva mai. La sua salma riposerà nel cimitero di San Silvestro.
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