Addio Perfetti, titolare dell’hotel Ambra

Medico, aveva 74 anni: ha gestito l’albergo in centro fondato dai genitori nel 1963. Il cordoglio di colleghi e dipendenti
PESCARA. «Era un padre di famiglia per noi. Una persona stupenda, buona». Sono piene di affetto le parole di Vincenzo Traversa, direttore dell’hotel Ambra, per ricordare Lino Perfetti, il titolare dell’albergo situato nel pieno centro di Pescara.
Ieri “il dottor Lino”, come amici e collaboratori lo chiamavano, si è spento all’età di 74 anni, arrendendosi alla malattia. A piangerlo la moglie Roberta, i figli Andrea e Matteo, la nuora Mariangela, le nipotine Chloe e Ludovica e i collaboratori dello storico albergo di via Quarto dei Mille (angolo via Forti), a poche decine di metri da piazza Muzii.
Perfetti è cresciuto in quell’hotel fondato nel 1963 dal padre Rocco e dalla mamma Rosa Amelia Lupinetti, prima come ristorante del centro di Pescara, sempre in quella palazzina costruita nei primi del ’900, fino a diventare l’albergo che ancora oggi accoglie tanti turisti che vengono nel capoluogo adriatico.
Dalla scomparsa del padre, Lino Perfetti, che si era laureato in medicina a Bologna e che svolgeva la professione di medico ortopedico, si era dedicato completamente all’attività di famiglia. «La sua bontà e la sua signorilità erano riconosciute da tutti», continua ancora Vincenzo Traversa. «Un altro pezzo di storia dell'ospitalità pescarese ci ha lasciati. La figura dell'imprenditore di una volta, quello che appieno vestiva i panni del buon padre di famiglia con i suoi collaboratori».
È un nuovo colpo per il settore alberghiero di Pescara, che arriva appena 4 mesi dopo la scomparsa, lo scorso novembre, di Anna Perfetti, cugina di Lino e titolare insieme alla sorella dell'hotel Alba, a pochi passi dall’hotel Ambra. Tanti i commenti alla notizia della morte dell’albergatore per molti anni attivo come membro del direttivo di Federalberghi, che si sono susseguiti ieri.
«Perdiamo una colonna della ricettività pescarese che ha portato avanti con passione uno degli alberghi simbolo del centro cittadino di Pescara. Lo ricordiamo in Federalberghi, oltre che per la competenza ed esperienza sulle tematiche del settore, per la disponibilità e gentilezza che mostrava nei confronti di tutti», ha detto la presidente di Federalberghi, Daniela Renisi.
«Se ne va un grande albergatore, un imprenditore che ha dato tanto alla nostra città e un vero gentiluomo che ha contribuito alla crescita della nostra associazione», ha aggiunto Riccardo Padovano alla guida di Confcommercio. «La notizia della sua scomparsa ha colpito profondamente non solo i dirigenti dell’associazione ma anche i nostri dipendenti, e questo è il segno dello spessore dell’uomo che con i suoi modi miti e gentili era apprezzato da tutti».
«Sono stato onorato di averlo avuto al mio fianco come collaboratore e acuto consigliere negli anni alla guida di Federalberghi durante i quali abbiamo combattuto assieme tante battaglie a tutela della categoria degli albergatori», ha evidenziato Emilio Schirato, titolare dell’Hotel Plaza e per anni presidente dell'associazione. «Era un uomo buono, pacato nei modi ma deciso nel portare avanti le idee». L’ultimo saluto si terrà oggi alle 16,30 nella chiesa di San Pietro Apostolo.

