Addio Recinella, benefattrice dell’ospedale

Aveva 96 anni: nel 2005 regalò un mammografo digitale al reparto di radiologia per il tumore al seno
PESCARA. E' morta a 96 anni, il 19 aprile, Evelina Iolanda Recinella che si è fatta conoscere e apprezzare perché fu lei, nel 2005, a donare il primo mammografo digitale all'ospedale di Pescara, e per l'esattezza al reparto di Radiologia. Una targa, esposta tuttora in un corridoio, appena fuori dalla diagnostica, rimane ancora oggi a ricordare il suo gesto. L'atto di straordinaria generosità che decise di fare all’ospedale nacque da un colloquio con l'allora primario Paolo Toppetti, che conosceva. Da lui volle sapere quali fossero le esigenze tecnologiche del reparto, dopodiché decise di puntare su un mammografo digitale del costo di oltre 200mila euro, il primo in dotazione a un ospedale abruzzese, ancora in uso e destinato sia alla diagnostica sia alle biopsie mammarie. L'apparecchiatura, entrata in funzione nel gennaio 2006, ha consentito in questi anni di fronteggiare un numero elevato di esami clinici e di prevenzione connessi al tumore al seno e successivamente fu affiancata da un altro mammografo digitale. Recinella aveva un rapporto particolare di stima con le radiologhe-senologhe Anna Di Domizio, Antonella Sciascia e Anna Maria Giannuzzi, ora in pensione, e con Francesca Guido e Francesca Esposito. Passava periodicamente in reparto, dove era sempre accolta con simpatia e gratitudine da medici, tecnici e infermieri. L'anziana, che era vedova, negli ultimi anni è stata assistita amorevolmente dalle amiche Annamaria, Annalisa e Iolanda, che la ricordano con affetto.
«Le piaceva molto stare con gli altri, uscire, prima di ammalarsi. Era amica di tutti, invitava gli amici a pranzo e cena e si è sempre contraddistinta per le donazioni, anche alla chiesa, essendo molto devota». Ma la donazione che l'ha resa celebre è stata quella all'ospedale, avvenuta «dopo la vendita della sua attività, a Montesilvano».
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