Adesso i riconteggi causano falsi allarmi

12 Giugno 2021

Albani: «Gli aumenti? Vecchi casi». Criticità solo nell’Aquilano

PESCARA. La situazione Covid-19 in Abruzzo è assolutamente favorevole, come non lo era da mesi, ma alcuni degli indicatori, pur restando compatibili con la zona bianca, subiscono un peggioramento, generando falsi allarmi. All’origine del fenomeno non c’è una recrudescenza del virus, ma piuttosto una questione burocratica: le Asl, ora che fase acuta dell’emergenza è superata, stanno mettendo in ordine i dati. Il risultato è che in alcuni territori si registra un incremento di casi, che però sono relativi a vecchi contagi. Intanto, alla luce degli ultimi dati, l’Abruzzo raggiunge il tetto dei 2.500 decessi legati al coronavirus.
INCIDENZA. Il parametro principale per la classificazione delle regioni in aree di rischio colorate è l’incidenza settimanale dei contagi per centomila abitanti. In Abruzzo il valore al momento è pari a 18. Per la zona bianca deve essere inferiore e 50. L’Abruzzo è dunque lontanissimo dalla soglia oltre la quale scatta in automatico la zona gialla. A livello provinciale la situazione varia da territorio a territorio. Il quadro più favorevole è quello del Teramano: con un’incidenza che scende fino a 3, è al momento una delle migliori province d'Italia. Poi c’è il Chietino, con un valore pari a 16. Segue il Pescarese che registra una piccola impennata, passando da 8 di pochi giorni fa a 22. In coda c’è la provincia dell’Aquila, la cui incidenza, pari a 44, è in salita negli ultimi giorni.
RICONTEGGI. Nonostante l’incidenza settimanale sia un indicatore in grado di scattare la fotografia della situazione sanitaria in tempo reale, in questi giorni i numeri stanno risentendo di alcuni aspetti burocratici. Le Asl, infatti, ora che le acque si sono calmate e che il virus ha rallentato la sua corsa, stanno effettuando quelli che tecnicamente si chiamano riallineamenti dei dati. Succede, ad esempio, che un positivo di cui prima non si conosceva la residenza venga assegnato ad una determinata Asl.
Non a caso si stanno riducendo in modo significativo i numeri dei positivi la cui residenza è «in corso di accertamento». L’attività in questione, tra l’altro, è in corso nelle aziende sanitarie di tutta Italia. Capita quindi che una persona risultata positiva in un’altra regione ma residente in Abruzzo, ora, magari dopo mesi dal contagio, venga riassegnata alla Asl di competenza. Per questi motivi, negli ultimi giorni, spesso l’incremento registrato dalle singole province non corrisponde al numero di nuovi casi.
SITUAZIONE FAVOREVOLE. «Il trend», conferma il referente regionale per le emergenze, Alberto Albani, «è assolutamente favorevole e non vi sono situazioni di allarme. I dati sanitari confermano il quadro ottimale e gli incrementi a cui assistiamo sono probabilmente frutto di riconteggi». A dispetto dei numeri, l’esperto sottolinea che «la situazione migliore forse continua ad essere quella del Pescarese». Più realistici, invece, i dati dell’Aquilano, dove negli ultimi giorni si registrano parecchi contagi, pur non trattandosi di una situazione allarmante. Albani rilancia quindi l’appello al rispetto delle regole e ricorda che «vaccini e prudenza» sono l'arma vincente.
2.500 VITTIME. Mentre tutti gli indicatori migliorano, il tragico bilancio delle vittime tocca il tetto delle 2.500 unità. Del totale dei decessi, 2.020, cioè l’80,8%, riguardano la seconda e la terza ondata di contagi.
Le altre 480 vittime, invece, si sono registrate nella prima ondata. Il record di vittime segnalate in un solo giorno, 37, c’è stato lo scorso 11 marzo. Il primo azzeramento dopo la terza ondata risale al sei maggio e da allora ce ne sono stati altri sei. Nell’ultima settimana i decessi sono stati dieci. L’unica vittima segnalata nel bollettino di ieri è un 94enne della provincia di Foggia.
NUOVI CASI. I nuovi casi sono solo 28. Sono emersi dall’analisi di 2.239 tamponi molecolari: è risultato positivo l’1,25% dei campioni. Dei nuovi positivi, il più giovane è un bambino di sei anni dell’Aquilano e il più anziano è una donna di 77 del Chietino. Quelli con meno di 19 anni sono sette. La località con più nuovi casi è Trasacco (4). I guariti delle ultime ore sono 141, mentre gli attualmente positivi scendono a 1.532 (-120). Continuano a ridursi i ricoveri: 76 pazienti (-5) sono in terapia non intensiva e quattro (invariato, senza nuovi accessi) sono in terapia intensiva. Il nuovo monitoraggio settimanale dell’Istituto Superiore di Sanità e del ministero della Salute certifica ancora una volta il miglioramento dell’Abruzzo.