«Adesso Masci ci dovrà ascoltare»

9 Luglio 2022

Il coordinatore della Lega D’Eramo avvisa il sindaco: ci sono cose che non vanno

PESCARA. «Siamo il primo partito in consiglio comunale, i cittadini pescaresi si aspettano equilibrio e buon governo, le logiche da prima Repubblica le lasciamo agli altri». Il coordinatore regionale della Lega e deputato Luigi D’Eramo ha risposto così a chi gli chiedeva ieri se i rapporti con FdI si fossero incrinati dopo lo «scippo» del consigliere Mauro Renzetti, passato dal Carroccio a FdI. Un passaggio che ha costretto la Lega a riunirsi in mattinata per decidere il comportamento da tenere con l’alleato.
Onorevole D’Eramo, che cosa sta accadendo?
«Abbiamo fatto un incontro in cui abbiamo fatto il punto della situazione in questi primi tre anni di consiliatura e abbiamo focalizzato una serie di iniziative che riteniamo strategiche per la città di Pescara».
Ma avete perso un altro consigliere.
«Mi limito a dire che si sono create le condizioni affinché il consigliere andasse via, perché erano state poste da parte sua delle richieste che sono incompatibili con la Lega e con la moralità della Lega».
I rapporti tra la Lega e Fratelli d’Italia ora come sono?
«È evidente che questo consigliere non era compatibile con gli standard del nostro partito. Ha scelto un altro partito e probabilmente lì troverà la soddisfazione rispetto a quanto chiedeva. I rapporti con Fratelli d’Italia sono rapporti che normalmente si hanno con gli alleati. Abbiamo anche il peso di amministrare una città importante come Pescara, è chiaro che il nostro obiettivo rimane quello di lavorare di concerto con tutte le forze politiche che compongono la coalizione per i risultati migliori. Abbiamo una responsabilità che è quella di governare Pescara lo dobbiamo fare al meglio. Faccio un in bocca al lupo a Fratelli d’Italia per l’acquisto».
Non ci saranno, dunque, rotture nella maggioranza?
«I rapporti sono finalizzati a attuare tutto quello che è previsto nel programma di mandato e quello che ci lega è il consenso dei cittadini».
Ci sono però alcune cose da rivedere?
«Avanzeremo delle proposte al sindaco Carlo Masci non solo sulle deleghe che abbiamo noi. Credo che serva una politica diversa che faccia fare un salto di qualità al commercio e non sia più rinviabile. Credo che una maggiore partecipazione da parte dei commercianti nelle scelte strategiche sia altrettanto importante». (a.ben.)