Aeroporto, svelati i nomi Ecco chi ha vinto la gara per allungare la pista

Un’impresa romana e due abruzzesi si assicurano lavori per 5,3 milioni Lo spazio per atterrare sale a 2.800 metri, sì ai voli intercontinentali
PESCARA. Rti Laghetto Conglomerati srl, Zappa Benedetto srl e Appalti Engineering srl.
L’Agenzia regionale per la committenza, Aric, tra oggi e domani, scioglierà le ultime riserve sui nomi di queste tre imprese alle quali sarà aggiudicata la gara d’appalto per il prolungamento della pista dell’Aeroporto d’Abruzzo, per un importo di 5,3 milioni di euro. Era una sfida tra 10 concorrenti vinta da un raggruppamento temporaneo di imprese che vede come capifila la romana Laghetto Conglomerati affiancata dalle abruzzesi Zappa Benedetto di Sulmona e dall’Appalti Engineering di Elice.
LA LUNGA ATTESA.
«Era da più di vent'anni che in Abruzzo non si riusciva a raggiungere questo risultato», afferma il presidente della giunta regionale, Marco Marsilio, «l’allungamento della pista dell’aeroporto», aggiunge, «rappresenta un passo enorme per la crescita del turismo abruzzese: rende infatti possibili i voli intercontinentali, diretti e senza scalo, che saranno rivolti soprattutto al cosiddetto turismo delle radici, un pubblico potenziale di centinaia di migliaia di abruzzesi o di origine abruzzese, che vivono in Australia e nelle Americhe. Potranno così visitare l'Abruzzo accorciando di circa tre ore il proprio volo e con la comodità di uno scalo diretto».
IL PROGETTO.
Entrando nel dettaglio, l’appalto milionario, gestito dall’Aric per conto della Saga, prevede l’allungamento della pista dai 2.418 metri attuali a 2.800.
Quasi 400 metri in più, che si svilupperanno verso Chieti lambendo i grandi centri commerciali, che per lo scalo abruzzese rappresentano una svolta. La gara, bandita il 28 ottobre con scadenza fissata alle 12 del 14 novembre, è finanziata con fondi del Piano Sviluppo e Coesione 2014-2020 ed è stata aggiudicata all’offerta risultata economicamente più vantaggiosa. Le istanze pervenute sono risultate 14, ma quattro di queste sono state escluse dalla gara dalla responsabile del procedimento di gara, la funzionaria dell’Aric, Roberta Di Biase.
L’ITER SBLOCCATO.
«Abbiamo lavorato duramente per tre anni con tutti gli enti statali, dai ministeri all’Enac, all’Enav, interloquendo con decine di soggetti locali per allineare i pareri e realizzare un progetto compatibile con la normativa», prosegue Marsilio, «riuscendo quindi a disincagliare dalle secche della burocrazia in cui era incastrata questa procedura. Nelle prossime ore l’Aric completerà la determina di assegnazione e la Saga potrà procedere con l’apertura del cantiere».
GLI ALTRI LAVORI.
Nella stessa sessione, l’Aric, assegnata poco più di un anno fa alla direzione dell’avvocato Donato Cavallo, ha affidato un importante lotto di lavori relativo anche all'area cargo dell’Aeroporto. E nelle settimane precedenti aveva affidato altri progetti che portano verso il completamento degli investimenti pubblici per lo scalo gestito dalla Saga.
IL RISCHIO EVITATO.
L’accelerazione della procedure ha peraltro evitato la dismissione di importanti finanziamenti comunitari. L’obiettivo, dopo un lungo impasse burocratico, è stato raggiunto sul filo di lana.
«Ringrazio il presidente della Saga, Vittorio Catone», sottolinea a tal proposito Marsilio, «per il grande sforzo amministrativo messo in campo per raggiungere gli obiettivi prima della scadenza del 31 dicembre 2022, evitando la perdita dei finanziamenti. Insieme alla pista questo complesso di opere sarà decisivo per il potenziamento e l’ammodernamento del nostro aeroporto», conclude il governatore.
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