Affitti non pagati, partono le ingiunzioni

13 Maggio 2015

Il Comune affida alla Soget la riscossione di 236 mila euro di canoni evasi: gli inquilini morosi pagheranno anche le spese

MONTESILVANO. Continua il pugno di ferro del Comune contro i morosi delle case popolari. Dopo l’avvio dell’iter per gli sfratti di 20 famiglie da altrettanti alloggi – il Comune ha già chiamato 5 avvocati –, il dirigente del settore amministrativo Alfonso Melchiorre ha firmato una determina, la 611 del maggio scorso, avente per oggetto «Riscossione coattiva crediti del Comune nei confronti di assegnatari morosi di alloggi Erp (Edilizia residenziale pubblica)». Nel documento si evidenzia che ammonta a oltre 236 mila euro il credito vantato dal Comune nei confronti di diversi assegnatari di alloggi, di proprietà o nella disponibilità del Comune, non in regola con il pagamento dell’affitto o delle spese condominiali. Attraverso la determina, l’ente affida alla Soget (Società di gestione Entrate e Tributi spa) la riscossione coattiva dei canoni di locazione e degli oneri condominiali scaduti, fino al 31 dicembre 2014. Il dirigente predispone, inoltre, di impegnare la somma di 23.800 euro in favore della società che si occuperà della riscossione, evidenziando che «la somma da riconoscere alla Soget viene posta a carico dei soggetti morosi», cioè che la manovra non sarà quindi a carico del Comune e dei cittadini.

L’iniziativa rientra in un più ampio giro di vite avviato già nei mesi scorsi dall’amministrazione per contrastare l’abusivismo e la morosità degli inquilini delle case popolari principalmente per due motivi: il primo, perché sono sempre più alti i numeri dell’emergenza abitativa in città e ammontano a oltre 250 le famiglie in attesa di un alloggio o di una casa parcheggio per far fronte a un periodo temporaneo di difficoltà; il secondo, per cercare di rimpinguare le vuote casse comunali. Per questa ragione nei mesi scorsi la giunta Maragno ha dato il via libera a 20 procedure di sfratto le cui pratiche sono state assegnate a 5 professionisti esterni (gli avvocati Mariangela Cilli, Anna Doria Ingrosso, Gabriele Maria Rosati, Emanuela Mattucci e Silvia Giulianini). Di questi sfratti, alcuni si riferisco alle case popolari di Contrada Giardino a Montesilvano Colle mentre altre fanno riferimento a case private prese in affitto dall’ente comunale, tra cui due alloggi su via Vestina e 6 appartamenti ubicati in una palazzina privata a Cappelle sul Tavo.

Tolleranza zero nei confronti di famiglie in difficoltà? Non proprio dal momento che nella determina dirigenziale si evidenzia che alcuni assegnatari, pur dovendo pagare canoni di locazione sociali, risultano morosi «nonostante le varie sollecitazioni da parte dell’ufficio Politica della Casa al fine di regolarizzare la grave situazione debitoria nei confronti del Comune» e nonostante l’ente abbia avviato singolarmente delle transazioni bonarie che non hanno portato, però, i risultati auspicati.

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