Agbe, festa con Cuccarini: palestra per i bimbi operati

27 Novembre 2015

Taglio del nastro con la showgirl nella casa famiglia di via Passo della Portella La struttura sarà a disposizione dei piccoli pazienti ricoverati a Ematologia

PESCARA. Lorella Cuccarini inaugura la nuova palestra dell'Agbe, Associazione genitori bambini emopatici, grazie ai fondi, 25 mila euro, messi a disposizione dalla maratona della solidarietà “30 Ore per la vita”. Ieri mattina, il taglio del nastro della struttura sportiva, situata nella casa famiglia Agbe (oltre 900 metri quadrati disposti su tre piani) di via Passo della Portella 3, che sarà utilizzata per la riabilitazione extraospedaliera dei bambini e degli adolescenti malati di tumore.

Si tratta di una piccola stanza, ricavata da un vecchio terrazzo, attrezzata con tapis roulant, specchi, manubri e cyclette, dove faranno ginnastica, seguiti da operatori specializzati e sotto la guida dell'oncoematologo pediatrico Valerio Cecinati, gli otto bimbi, dai 5 ai 14 anni, attualmente ricoverati nel reparto di ematologia dell'ospedale pescarese ospiti nei sette appartamenti messi a disposizione dall'associazione Agbe che conta una novantina di volontari.

La palestra sarà aperta anche ai piccoli che sono guariti e che hanno lasciato la casa famiglia da tempo. Alla cerimonia, organizzata da Massimo Parenti, presidente Agbe, e dal vice Achille Di Paolo, hanno partecipato le famiglie ospiti del progetto Home e una cinquantina di alunni delle terze medie dell'istituto comprensivo De Petra di Casoli che hanno rivolto una serie di domande alla show girl, madrina della manifestazione, e a Rita Salci, presidente di 30 ore, che sottolinea: «Lorella Cuccarini segue personalmente tutti i progetti e lo stato di avanzamento dei lavori».

La conduttrice televisiva, ormai di casa in città, ha risposto spiegando che «l'associazione Agbe e il reparto di ematologia sono diventati il punto di riferimento dei piccoli malati oncologici, non solo per l'Abruzzo ma anche per il centro sud»: 21 anni fa nasceva la maratona di solidarietà che oggi ha in cantiere 800 progetti in Italia.

«Noi ci saremo sempre per Agbe» ha tenuto a precisare Lorella, che «spesso viene a Pescara in incognito per seguire tutti i lavori», rivela Di Paolo, ma che ufficialmente dal 2003 ha inaugurato la casa famiglia, creata con i finanziamenti 30 Ore ma col supporto gratuito di tecnici capitanati dall'ingegner Carlo Galimberti, la ristrutturazione del reparto ospedaliero, l'ostello di Farindola. Tra i prossimi obiettivi dell'Agbe, anticipa Parenti, «l'apertura di laboratori ludico-didattici nel territorio di Cepagatti, per insegnare piccoli mestieri ai bambini e una nuova casa famiglia a Pescara (ancora da decidere la sede), considerata la richiesta crescente da parte delle famiglie dei piccoli malati, che arriva anche da fuori regione. Questa palestra necessitava perché i bimbi possono fare una leggera attività sportiva, compatibilmente con le condizioni fisiche dettate dalla malattia, da cui trarranno anche giovamento da un punto di vista psicologico».

Diana di Città Sant'Angelo e Monia di San Benedetto dei Marsi sono le mamme di due bambini di tre e cinque anni, affetti da neuroblastoma e linfoma non hodgkin che sono usciti dall'inferno della malattia, ma lanciano un appello a quanti vivono lo stesso dramma: «Non andate all'estero, Agbe ed Ematologia sono centri altamente all'avanguardia». In Italia ogni anno 1700 bambini, cinque al giorno e 400 adolescenti si ammalano di patologie oncoematologiche e i numeri sono in aumento. Tutte le info su Agbe e casa famiglia 30ore su www.agbe.eu (telefono 085/4171511 oppure 335/393936).