Agenzie fiscali: nuova protesta in piazza Italia

8 Febbraio 2020

Seconda giornata di mobilitazione, ieri, dei lavoratori delle Agenzie delle Entrate e della Dogane e Monopoli, attraverso un presidio davanti alla prefettura, per dare continuità al Fisco day del 23...

Seconda giornata di mobilitazione, ieri, dei lavoratori delle Agenzie delle Entrate e della Dogane e Monopoli, attraverso un presidio davanti alla prefettura, per dare continuità al Fisco day del 23 gennaio e alla manifestazione nazionale a Roma dinanzi al ministero dell’Economia e delle Finanze. La mobilitazione è volta a rivendicare un piano straordinario di assunzioni, per sopperire alla drammatica carenza di personale di oltre 4500 unità e all’elevata età media del personale in servizio, sul quale grava un carico di lavoro sempre crescente e ormai esorbitante; lo stanziamento urgente delle risorse per il salario accessorio degli anni 2018 e 2019, nonostante, sostengono i sindacalisti, che «gli obiettivi di budget annuali siano stati raggiunti e superati»;
lo sblocco degli sviluppi di carriera e professionale, per una Agenzia più moderna ed efficace, capace di erogare migliori servizi al contribuente. L’attuale stato di salute delle Agenzie è tale «da non consentire nemmeno l’espletamento dei servizi essenziali, figuriamoci di affrontare la lotta alla evasione fiscale che di fatto resta solo un proclama politico, nell’utopia che con tali rilevanti criticità si possano recuperare nel 2020 gli annunciati 4 miliardi di euro dalla lotta all’evasione fiscale». La delegazione sindacale composta dai segretari Sodano (Fpcgil), Fattore (Uil Pa), Mupo (Flp)e Sansonetto (Confsal/ Unsa) è stata ricevuta dal prefetto vicario di Pescara per affrontare i temi della vertenza.