Aggredisce due agenti, arrestato

1 Giugno 2018

Il 28enne responsabile di altri episodi simili: ha anche rapinato un negozio Vodafone

PESCARA. In un mese e mezzo ha picchiato cinque persone, tra agenti della polizia municipale e poliziotti. E ha rapinato due negozi di telefonia mobile che si trovano in corso Vittorio Emanuele, Fastweb e Vodafone. Ieri, dopo essersi reso responsabile dell’ultima aggressione, il parcheggiatore abusivo 28enne arrivato in Italia dalla Costa d’Avorio è stato arrestato dalla polizia municipale e condotto in carcere, su disposizione del pubblico ministero Anna Benigni.
Anche stavolta, come era già avvenuto nel mese di aprile, è accaduto tutto nell’area di risulta. L’uomo è stato segnalato a una pattuglia del nucleo operativo anti degrado (Giona) della polizia municipale perché risultava fastidioso. Quando gli agenti gli hanno chiesto di allontanarsi dalla zona, il 28enne ha fatto esplodere tutta la sua rabbia prendendo a calci l’auto della municipale e poi colpendo gli agenti (in borghese) con calci e pugni. La prima ad essere aggredita è stata una donna, subito dopo un uomo accorso per difendere la collega, e entrambi sono finiti in ospedale per accertamenti. Nell’area di risulta è arrivato il maggiore Adamo Agostinone che ha bloccato il 28enne e lo ha arrestato per resistenza a pubblico ufficiale e lesioni. I due vigili, medicati al pronto soccorso, sono stati giudicati guaribili in dieci e otto giorni.
Un episodio simile ha visto coinvolto un altro vigile, nel mese di aprile. Si è avvicinato al 28enne per identificarlo, dopo aver raccolto la lamentela di alcune donne che avevano incrociato il parcheggiatore nell’area di risulta, ed è stato aggredito. Dopo essere stato afferrato per il collo, il vigile ha cercato di liberarsi dalla presa ma ha urtato una mano, riportando una lesione a un mignolo (la prognosi è stata di 45 giorni). Il 28enne è stato denunciato, per cui ha continuato a circolare liberamente. Sono passati pochi giorni e la scena si è ripetuta, a scapito di due poliziotti della Polfer. Lo straniero è stato accompagnato negli uffici della polizia ferroviaria per un controllo ma dopo essersi agitato oltremodo si è anche allontanato e per lui è scattata una seconda denuncia. Il terzo episodio preoccupante è avvenuto il 19 maggio, in corso Vittorio Emanuele. L’ivoriano si è presentato nel negozio Fastweb e ha prelevato alcuni cellulari per poi uscire. In pochi minuti si è accorto che quei cellulari erano finti per cui è tornato indietro, li ha lanciati sul bancone e si è allontanato. La seconda tappa l’ha fatta nel negozio della Vodafone, sempre in corso Vittorio. Lì ha rubato il cellulare della commessa che ha provato a fermarlo ed è stata presa per il collo e poi tirata per i capelli. Un commesso ha tentato di bloccare il rapinatore mentre fuggiva sul corso, ma anche lui è stato aggredito fisicamente. L’arrivo degli agenti della squadra volante ha impedito che il 28enne sparisse dalla circolazione. Per lui è scattato l’arresto ma la detenzione è durata poche ore perché dopo la convalida l’ivoriano è stato sottoposto all’obbligo di dimora a Montesilvano: non potrebbe mettere piede a Pescara e invece continua a frequentare l’area di risulta, come dimostra l’episodio di ieri.
Commentando l’aggressione, l’assessore alla polizia municipale Gianni Teodoro si augura che «la recidiva porti a una pena severa» e che l’uomo «venga messo in condizione di non nuocere più né a chi lavora in strada per mantenere il decoro e l’ordine pubblico né alla cittadinanza, che deve essere libera di transitare nel cuore della città senza imbattersi nella foga di qualcuno che compie reati e aggressioni. È stata nostra cura», conclude Teodoro, «assicurarlo alla giustizia con l’auspicio che si arrivi a un provvedimento rigido nei suoi confronti». (f.bu.)
©RIPRODUZIONE RISERVATA .