Aggredisce i carabinieri: è già libero

17 Settembre 2015

Pescarese arrestato e subito scarcerato: dopo l’incidente a Penne, se l’è presa anche con medici e infermieri dell’ospedale

PENNE. Doveva essere un normale intervento di soccorso per un incidente stradale e si è trasformato in una vera e propria emergenza per medici e infermieri dell’ospedale di Penne e per i carabinieri, che sono stati aggrediti fisicamente e verbalmente dal conducente del mezzo.

L’uomo, una volta placato, è stato arrestato, avendo accumulato in pochissimo tempo una lunga serie di reati.

L’automobilista, a dir poco euforico, è un pescarese 34enne, F.D.C., che verso mezzanotte è stato recuperato in un’auto finita fuori strada lungo la strada che conduce da Penne a Farindola. La Kia Picanto sulla quale si trovava con una 35enne di Loreto Aprutino si è fermata all’inizio di una scarpata per cui il personale dei carabinieri di Penne, agli ordini del capitano Alessandro Albano, sono intervenuti per i rilievi mentre i vigili e il 118 sono arrivati sul posto dell’incidente per tirare fuori i due feriti dall’auto e per condurli in ospedale. Sono stati soccorsi e trasportati entrambi al San Massimo e, mentre la donna è stata ricoverata per accertamenti, l’uomo ha subito fatto capire di avere qualche problema.

Era molto agitato, e potrebbe aver ingerito delle sostanze, considerato che nella Kia è stata trovata una boccetta vuota di medicinale e lui stesso ha ammesso di fare uso di stupefacenti. Ha rifiutato di essere sottoposto alle analisi per appurare l’assunzione di alcol e droga, nonostante l’insistenza di chi ha dovuto gestire il suo caso, e se l’è presa con medici, infermieri e carabinieri.

Ha cominciato a tirare calci e pugni e ha anche fatto uscire una porta dai binari per cui è stato accompagnato in camera di sicurezza, nella caserma di Penne dell’Arma. La sua situazione, già di per sé grave, si è ulteriormente complicata perché dentro l’utilitaria, sotto al sedile, è stato trovato un coltello piuttosto grande.

Anche in camera di sicurezza ha continuato ad agitarsi, lanciando insulti e aggredendo chiunque osasse avvicinarsi a lui per cui è stato necessario l’intervento del personale del 118, nel tentativo di tranquillizzarlo. Due dei carabinieri che hanno tentato di contenere la sua esuberanza e di riportarlo alla calma sono rimasti feriti e sono stati medicati in ospedale. Ne avranno rispettivamente per sei e dieci giorni.

Tutta questa intemperanza è costata cara al 34enne che è stato arrestato per i reati di oltraggio, resistenza e lesioni a pubblico ufficiale, interruzione di pubblico servizio e porto abusivo di armi.

Ieri mattina l’arresto dell’uomo, che ha una serie di precedenti di polizia ed è stato segnalato come assuntore di stupefacenti, è stato convalidato. F.D.C. è stato sottoposto all’obbligo di dimora e dovrà rimanere in casa alle 21 alle 7.

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