Aggrediscono i carabinieri, arrestati

Montesilvano, due marocchini hanno scatenato il caos in una tabaccheria
MONTESILVANO. Insulti, sputi, calci e pugni. È il trattamento riservato ai carabinieri di Montesilvano che l’altra notte sono intervenuti nella tabaccheria di via Strasburgo per riportare la calma e sono stati aggrediti da due marocchini, poi arrestati.
Il parapiglia nell’attività commerciale è cominciato verso le 12.40, quando c’erano ancora molte persone in giro, a poca distanza dal lungomare. Dalla tabaccheria è partita una richiesta di intervento al 112 e una pattuglia è arrivata sul posto per tranquillizzare D.N., un marocchino di 38 anni, volto già noto alle forze dell’ordine. L’uomo, visibilmente ubriaco, stava giocando alle slot machine e il proprietario dell’attività lo ha invitato ad allontanarsi. Lui non ne voleva sapere di andare via, avendo intenzione di continuare a giocare, e quando sono arrivati i carabinieri, agli ordini del tenente Christian Petruzzella, ha dato in escandescenze.
Gli uomini dell’Arma hanno cercato di procedere alla sua identificazione e lui ha risposto con una serie di insulti e minacce, dopodiché ha cominciato a lanciare in direzione dei componenti della pattuglia degli oggetti, afferrandoli alla rinfusa dal bancone della tabaccheria. Non si è fermato neppure quando i carabinieri hanno cercato di bloccarlo fisicamente e ha cominciato a spingerli e a colpirli con calci e pugni.
A rendere la situazione più complessa ci ha pensato un connazionale, che è entrato nel bar e se l’è presa anche lui con i militari. Si tratta di K.G., un 31enne arrivato dal Marocco e in Italia senza fissa dimora, già conosciuto alle forze di polizia per altri fatti. Ha avuto gli stessi comportamenti aggressivi e violenti dell’altro. Prima ha inveito nei confronti dei carabinieri arrivati in supporto dei colleghi, accolti dallo straniero con degli sputi, poi ha proseguito lanciando una bottiglia di vetro, volendo colpirli, e quindi è fuggito via, nella speranza di evitare il controllo.
Lo hanno inseguito e raggiunto nel giro di poco ma lui non si è arreso facilmente e prima di cedere ha sferrato calci e pugni. Entrambi sono stati bloccati con difficoltà, sotto gli occhi di centinaia di persone, e sono stati accompagnati in caserma per gli accertamenti sul loro conto e per l’arresto. Devono rispondere di resistenza e lesioni aggravate a pubblico ufficiale. Uno dei carabinieri intervenuti è rimasto leggermente ferito.
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