Aggredita, presa a pugni e derubata del telefonino
Donna picchiata in via Sacco dopo una lite, rintracciato e arrestato un 50enneLa vittima ha chiesto aiuto in un negozio: l’uomo bloccato subito dopo dalla polizia
PESCARA. Presa a cazzotti in faccia e sul corpo per un telefonino, una donna è riuscita a sfuggire al suo aggressore e si è rifugiata in un negozio. Il titolare ha dato subito l’allarme al 113 e il rapinatore, è finito in manette. E’ accaduto ieri mattina a San Donato, in via Sacco.
Vittima e malvivente si conoscevano, secondo la ricostruzione della squadra volante della questura: i due hanno cominciato a litigare, all’interno di un edificio abbandonato, secondo gli investigatori quasi sicuramente per questioni riguardanti il consumo di sostanze stupefacenti. La reazione dell’uomo è stata violentissima: ha cominciato a colpire la donna in pieno viso e all’addome e le ha sottratto il telefonino. La vittima è riuscita a divincolarsi, e a piedi è piombata in un negozio nelle vicinanze, scalza e con i segni sul viso delle botte appena prese. Il commerciante non ha perso tempo, ha capito subito la gravità della situazione e ha avvisato la polizia. Giunti sul posto, gli agenti hanno prestato soccorso alla donna, poi giudicata guaribile in 6 giorni, si sono fatti descrivere l’aggressore e pochi minuti dopo sono riusciti a individuare e a bloccare l’uomo, che stava cercando di dileguarsi allontanandosi a piedi. L’uomo, poi identificato per D.A.R., 50enne già noto alla giustizia, domiciliato nel teramano, è stato perquisito dagli agenti e trovato in possesso del cellulare della donna. Il cinquantenne è stato quindi arrestato e rinchiuso nel carcere di San Donato, in attesa di comparire di fronte al giudice per le indagini preliminari per l’udienza di convalida. All’uomo è stata inoltre contestata l’inottemperanza alla misura di prevenzione del foglio di via obbligatorio, a cui era stato sottoposto dal questore di Pescara nel 2017. (e.r.)

