Aggressione a un carabiniere: il tribunale assolve otto tifosi

9 Marzo 2021

PENNE. Assolti per non aver commesso il fatto. È finita così, dopo sei anni, una vicenda giudiziaria che ha visto coinvolti ingiustamente 8 tifosi del Penne, tra cui un minorenne. Il 2 marzo scorso è...

PENNE. Assolti per non aver commesso il fatto. È finita così, dopo sei anni, una vicenda giudiziaria che ha visto coinvolti ingiustamente 8 tifosi del Penne, tra cui un minorenne.
Il 2 marzo scorso è arrivata la sentenza d'assoluzione del tribunale penale di Sulmona, del giudice Francesca Pinacchio, per i 7 tifosi maggiorenni.
Il minore è stato invece giudicato a parte dal tribunale dei minori dell’Aquila e anche lui è stato assolto.
Tutto è iniziato esattamente 6 anni fa quando, in occasione della gara di Promozione tra Goriano Sicoli e Penne 1920, si crearono momenti di tensione sugli spalti.
L'appuntato scelto dei carabinieri Cristiano Venditti, nella sua relazione di servizio, riferì di essere stato travolto dalla tifoseria del Penne e che alcuni tifosi, in evidente stato di euforia, gli avessero sferrato calci e spintoni.
Gli 8 tifosi, inoltre, solo grazie memorie difensive, dichiarazioni testimoniali, nonché allegazioni documentali di atti di indagine, hanno evitato il provvedimento di Daspo (allontanamento coatto dallo stadio) e la misura restrittiva del «divieto di accesso ai luoghi dove si svolgono manifestazioni sportive».
La procura di Sulmona contestò agli 8 sostenitori del Penne di aver usato violenza nei confronti del carabiniere e si aprì così un procedimento per lesioni aggravate.
Gli avvocati difensori (Federico Bianchi, Vincenzo Di Girolamo, Michela Minati e Tiziana Cacciatore) in sei anni di processo, hanno però dimostrato durante la fase dibattimentale l'assoluta estraneità ai fatti di tutti e che alcuni degli imputati non erano nemmeno presenti quel giorno a Goriano Sicoli.
Per gli 8 tifosi biancorossi si tratta della fine di un incubo e anche una vittoria, quella ottenuta in aula il 2 marzo scorso, che fa giustizia e mette fine a 6 anni fastidiosi trascorsi tra udienze e richieste di risarcimento. (f.bel.)
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