Aggressione al padre e al fratello dell’allenatore Pisacane, fermate due persone a Pescara

7 Gennaio 2026

Sono state fermati due uomini in relazione all’aggressione avvenuta il 3 gennaio scorso nei quartieri Spagnoli di Napoli. I due erano stati presi di mira in una sorta di spedizione punitiva compiuta da tre persone

PESCARA. Sono stati rintracciati dalla Squadra Mobile di Napoli e da quella di Pescara a Montesilvano, i due presunti aggressori del fratello e del padre dell'allenatore del Cagliari Fabio Pisacane. Gianluca Pisacane, 28 anni, è stato ferito a colpi di pistola alla gamba nelle prime ore dello scorso 3 gennaio, dopo la chiusura dal suo locale ai Quartieri Spagnoli di Napoli. I due indagati, che hanno piccoli precedenti e non appartengono ad ambienti malavitosi, sarebbero entrati in azione dopo una lite scoppiata tra una dipendente di Gianluca Pisacane e una ragazza. Il fratello di mister Pisacane sarebbe intervenuto per difendere la sua dipendente, allontanando la ragazza e le sue amiche che poi potrebbero avere chiesto l' intervento dei due fermati per vendicare l'affronto subito. I due, uno dei quali armato, si sono presentati dinnanzi a Gianluca Pisacane e a suo padre dopo la chiusura del locale: ne è nata una discussione culminata con gli spari. Tutto però è stato documento dalle immagini dei sistemi di videosorveglianza che hanno consentito agli investigatori della Squadra Mobile e del commissariato Montecalvario di identificare gli aggressori, successivamente rintracciati in provincia di Pescara, a casa di parenti, dove si erano recati per sfuggire alle forze dell'ordine. A entrambi è stato notificato un provvedimento di fermo di polizia giudiziaria per il reato di tentato omicidio. Ora sono in attesa dell' udienza di convalida che si terrà nei prossimi giorni dinnanzi al gip di Pescara il quale, dopo avere adottato la sua decisione, dovrebbe trasferire gli atti a Napoli.