Agrario, si lavora nella sede di Villareia

Cepagatti, il presidente della Provincia Di Marco rassicura famiglie e alunni: «Aule pronte nei primi giorni di novembre»
CEPAGATTI. A novembre riapre la scuola agraria di Villareia. I 60 studenti, ospiti dallo scorso anno nell'Agroalimentare di Cepagatti, torneranno nella loro sede (chiusa dal febbraio scorso per infiltrazioni causate dagli eventi atmosferici e crepe post sisma) i primi giorni di novembre, dopo la conclusione dei lavori prevista per fine ottobre. L'annuncio è del presidente della Provincia, Antonio Di Marco, che negli ultimi giorni è riuscito a superare alcuni intoppi burocratici relativi all'erogazione dei fondi regionali, 100 mila euro, messi a disposizione della Provincia dal governatore Luciano D'Alfonso.
Una procedura parzialmente sbloccata che ha consentito l'avvio, due giorni fa, degli interventi di ristrutturazione e risanamento igienico sanitario dell'immobile di via Elsa Morante, sede storica dell'istituto professionale statale servizi per l’agricoltura e lo sviluppo rurale inglobato nell'omnicomprensivo di Alanno guidato dalla preside Maria Teresa Marsili. La dirigente scolastica ha battagliato per mesi, insieme a docenti e genitori, per sollecitare le istituzioni provinciali e regionali a premere sull'acceleratore della riqualificazione della scuola realizzata negli Anni Sessanta, ammaccata da intemperie e eventi sismici, a cui gli studenti non hanno accesso da otto mesi, a eccezione dei terreni esterni dove fanno lezione all'aperto negli orti.
Le famiglie degli alunni, tra i quali numerosi disabili, avevano organizzato proteste vibranti davanti all'Agroalimentare di contrada Bucceri di Cepagatti e manifestazioni davanti ai cancelli della scuola di Villareia erano state promosse dall'assessore comunale di Cepagatti, Camillo Sborgia, e dai consiglieri Gianni Tatilli e Annalisa Palozzo. Una ventina di famiglie aveva anche chiesto l'aiuto del legale teatino Franca Zuccarini, che l'anno scorso sulla vicenda inoltrò un esposto-denuncia-querela alla procura di Pescara . Gli interventi da realizzare, affidati con regolare bando alla ditta Pegaso costruzioni srl di Pescara, consistono, si legge nella relazione tecnica del progettista Luciano Mancini, «nella rimozione di una guaina ammalorata posta a protezione del primo piano e nella impermeabilizzazione con guaina bituminosa; rifacimento delle bocchette per lo smaltimento delle acque meteoriche; smontaggio e rimontaggio delle apparecchiature elettriche di illuminazione; rimozione degli intonaci e dei fondelli di travetti rovinati e successiva ricostruzione, realizzazione del sistema di consolidamento dell'intonaco dei solai» e altri interventi.
Il presidente Di Marco, esaminando la situazione, osserva: «Siamo soddisfatti di questo grande risultato raggiunto, seppur faticosamente a causa della carenza di fondi dell'ente provinciale, ma siamo riusciti comunque a rispettare la tabella di marcia e a ridare la scuola agli studenti e serenità alle famiglie alle quali chiediamo scusa per il disagio patito in questi mesi, durante i quali, problemi di varia natura non ci hanno consentito di intervenire rapidamente». Di Marco ringrazia D'Alfonso per i finanziamenti e «per la pazienza e la disponibilità» la preside Marsili, il sindaco di Cepagatti, Sirena Rapattoni, la consigliera provinciale Annalisa Palozzo, il dirigente della struttura tecnica Paolo D'Incecco e l'architetto Luciano Mancini.
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