Agricoltori senza acqua, sì all’irrigazione razionata

9 Luglio 2021

L’emergenza resta senza soluzione e gli operatori decidono un’autogestione Al via controlli per evitare sprechi e comportamenti scorretti, rischio sanzioni

FRANCAVILLA. Rischia di rimanere senza una soluzione concreta l’emergenza idrica che sta colpendo gli agricoltori francavillesi e della Val di Foro, scesi in strada esattamente una settimana fa per protestare contro la mancanza di acqua per irrigare i campi. Di questo passo il rischio per le colture diventa sempre più grande, così come aumenta la preoccupazione di chi vive di quest’attività. La riunione in Regione di martedì, ottenuta dopo svariate lettere scambiate con l’assessorato competente e con il Consorzio di Bonifica, ha sostanzialmente prodotto un’autogestione controllata, un modo per creare una rete di solidarietà tra gli agricoltori attraverso una politica di razionalizzazione della poca acqua a disposizione. Secondo quanto spiegato dall’assessore regionale Daniele D’Amario e dal commissario Mario Battaglia, rappresentante del Consorzio, la siccità di questi giorni ha svuotato sia il fiume Foro che il Pescara, rendendo anche quest’ultimo inutilizzabile dopo la proposta arrivata dai diretti interessati, formulata già in occasione dell’incontro a Santa Cecilia una settimana fa. Il sindaco di Francavilla Antonio Luciani, presente all’appuntamento insieme ai colleghi di Ripa Teatina Ignazio Rucci, di Miglianico Fabio Adezio, di Vacri Piergiuseppe Mammarella e di Villamagna Renato Sisofo, oltre a una rappresentanza di addetti ai lavori, nel corso della riunione ha sottolineato come «la cittadina costiera sia, con le confinanti, tra quelle che maggiormente stanno pagando le spese della razionalizzazione, che prevede due giorni di acqua irrigua a settimana, del tutto insufficienti per i raccolti di questo periodo».
Anche per questo la soluzione che è stata proposta prevede l’impegno da parte del Consorzio a una differenziazione dei territori nella politica di razionalizzazione dell’acqua, così da dare un po’ respiro alle coltivazioni maggiormente in difficoltà. Inoltre, i partecipanti alla riunione hanno richiesto di fare appello alla solidarietà tra agricoltori, in modo che il quantitativo di acqua irrigua che viene erogato possa essere destinato ai terreni che realmente rischiano la perdita del raccolto e a quelli non provvisti di un pozzo autonomo. «Su questo sistema verrà adottato un provvedimento di vigilanza da parte della Regione, del Consorzio di bonifica e dei comuni coinvolti, per accertare che l’uso dell’acqua sia appropriato e parsimonioso ed eventualmente sanzionare comportamenti scorretti», spiega Luciani. Che poi conclude: «La proposta è stata condivisa dai partecipanti all’incontro e tutti si sono impegnati ad attuare interventi per rendere meno disagio possibile ai coltivatori e ai terreni interessati». Tutto questo nell’attesa e nella speranza che torni a piovere, anche se le previsioni in tal senso non sembrano confortare.
©RIPRODUZIONE RISERVATA