Agricoltura del futuro Assegnati gli Oscar Green

1 Luglio 2019

A sei giovani imprenditori abruzzesi il premio sull’innovazione di Coldiretti Dal salame al luppolo all’orto a misura di carrozzina, a vincere sono le idee

L’AQUILA . Sono giovani, hanno voglia di mettersi in discussione, e hanno deciso di fare gli agricoltori. Non è stata una scelta nata da un ripiego, ma dettata da entusiasmo e convinzione, portando nel settore una ventata di idee nuove in un periodo drammatico per l’Abruzzo, quello dopo il terremoto. Sono i sei vincitori abruzzesi degli Oscar Green 2019, il concorso sull’innovazione promosso da Coldiretti Giovani Impresa, che ieri hanno ricevuto il riconoscimento durante la giornata conclusiva della manifestazione “L’Aquila made in Italy”, promossa dall’associazione degli agricoltori.
Dalla stalla hi-tech, per il rilancio del pecorino di Farindola, al tessuto natural fashion tinto con lo zafferano di Navelli, o il salame al luppolo delle campagne teramane. Senza contare l’orto a misura di carrozzina, il salame alle bucce biologiche e la cialda energetica a base di prodotti bio a chilometro zero.
È una agricoltura del futuro con una forte inclinazione alla solidarietà, quella premiata nell’edizione abruzzese 2019 di Oscar Green. La cerimonia ieri mattina all’Aquila, in Piazza Duomo, dove fino al 4 aprile 2009 per secoli i contadini dei borghi che contribuirono alla fondazione della città (iniziata nel 1254), si sono presentati di buon ora per vendere i prodotti delle loro campagne.
Erano presenti il presidente di Coldiretti Abruzzo, Silvano Di Primio, il delegato regionale di Coldiretti Giovani Impresa Giuseppe Scorrano e la delegata nazionale di Coldiretti Giovani Impresa, Veronica Barbati. «Sono i giovani agricoltori», ha detto la delegata,« i grandi protagonisti del dopo sisma perché hanno conservato la voglia e la volontà di fare impresa, nonostante tutto». Presenti anche il vicesindaco del Comune dell’Aquila, Raffaele Daniele, e l’assessore regionale alle politiche agricole della Regione Abruzzo Emanuele Imprudente e il direttore di Coldiretti Abruzzo Giulio Federici.
«Un concorso che si dimostra molto sentito dai giovani agricoltori», ha detto Di Primio. «L’interesse dimostrato dai partecipanti dimostra concretamente la presenza e l’entusiasmo del nuovo tessuto imprenditoriale che si impegna per produrre prodotti e progetti nuovi con una buona dose di inventiva e di creatività». Soddisfatto anche il delegato di Coldiretti Giovani Impresa Scorrano, che ha ribadito «come l’agricoltura sia una grande opportunità per i giovani, sia in termini economici, sia di soddisfazione personale. Lo dimostrano i numeri di un concorso che, ogni anno, vede sempre più aziende partecipanti dimostrando che l’agricoltura è un settore vitale e sempre più apprezzato. Anche l’identikit del giovane agricoltore è cambiato. Si tratta di giovani molto spesso laureati che scelgono, non solo per tradizione familiare, di cimentarsi in questo settore. Basti pensare che sono state ben 1200 le domande presentate in occasione dei due bandi pubblicati dalla Regione Abruzzo per il primo insediamento. È necessario però », ha aggiunto il delegato, «sostenere e supportare in questo percorso chi sceglie di fare l’agricoltore diventando artefice di una rinascita che riguarda l’intera economia regionale».Nel corso dell’incontro è stato premiato anche Romeo Pulsoni, medico e agricoltore aquilano, per la sua grande disponibilità e impegno della realizzazione della manifestazione.
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