Agricoltura, ecco la mappa dei risarcimenti dei danni

Nel decreto c’è l’elenco dei Comuni: in totale sono 129, compresi tre capoluoghi
PESCARA. La mappa dei risarcimenti all’agricoltura coinvolge 129 comuni d’Abruzzo, tra cui tre capoluoghi di province: Chieti, Pescara e Teramo. Le località nel Chietino son 67, nel Pescarese 28, nel Teramano 25 e 9 nell’Aquilano. Le troviamo elencate nel decreto che riconosce lo stato di calamità per i danni da maltempo e peronospora, firmato due giorni fa a Roma dal ministro Francesco Lollobrigida, al termine dell’incontro con il presidente della Regione, Marco Marsilio, il suo vice Emanuele Imprudente, il sottosegretario Luigi D’Eramo e le principali associazioni di categorie.
I criteri per il risarcimento terranno conto dell'incidenza del danno sul territorio, riconoscendo l'Abruzzo come la regione più colpita in Italia dalla peronospora, e quindi destinataria della maggior quota dei fondi disponibili. Ma la somma disponibile dev’essere ancora quantificata. In un provvedimento di agosto era limitata a 7 milioni di euro (ed è la cifra riportata sul decreto) ma nella riunione a Roma si è parlato di 300 milioni per tutte le regioni colpite.
Le domande di aiuto possono essere presentate all'Agenzia per le erogazioni in agricoltura (Agea) a partire dalla pubblicazione nella Gazzetta Ufficiale del decreto, che avverrà nella prima settimana di febbraio, ed entro il termine perentorio di 45 giorni dalla data di pubblicazione. Successivamente sarà adottato un secondo atto ministeriale che permetterà la sospensione dei mutui per 24 mesi e lo sgravio del 50 per cento dei contributi.
«È dichiarata l’esistenza del carattere di eccezionalità delle infezioni di peronospora (Plasmopara viticola) nelle sottoelencate località», si legge sul decreto. Segue l’elenco stilato in base alle documentazione fornita dalla Regione al ministero.
PROVINCIA DI CHIETI
Altino, Archi, Ari, Arielli, Atessa, Bomba, Bucchianico, Canosa Sannita, Carpineto Sinello, Carunchio, Casacanditella, Casalanguida, Casalbordino, Casalincontrada, Casoli, Castel Frentano, Celenza sul Trigno, Chieti, Civitella Messer Raimondo, Crecchio, Cupello, Fara Filiorum Petri, Filetto, Fossacesia, Francavilla al Mare, Fresagrandinaria, Frisa, Furci, Gissi, Giuliano Teatino, Guardiagrele, Lanciano, Lentella, Liscia, Miglianico, Monteodorisio, Mozzagrogna, Orsogna, Ortona, Paglieta, Palmoli, Perano, Poggiofiorito, Pollutri, Rapino, Ripa Teatina, Rocca San Giovanni, Roccamontepiano, Roccascalegna, Roccaspinalveti, San Buono, San Giovanni Teatino, San Martino sulla Marrucina, San Salvo, San Vito Chietino, Santa Maria Imbaro, Sant’Eusanio del Sangro, Scerni, Tollo, Torino di Sangro, Torrevecchia Teatina, Treglio, Vacri, Vasto, Villa Santa Maria, Villalfonsina, Villamagna.
PROVINCIA DI PESCARA
Alanno, Bolognano, Cappelle sul Tavo, Castiglione a Casauria, Catignano, Cepagatti, Città Sant’Angelo, Civitaquana, Civitella Casanova, Collecorvino, Cugnoli, Elice, Loreto Aprutino, Manoppello, Montesilvano, Moscufo, Nocciano, Penne, Pescara, Pescosansonesco, Pianella, Pietranico, Popoli, Rosciano, San Valentino in Abruzzo citeriore, Scafa, Spoltore, Tocco da Casauria.
PROVINCIA DI TERAMO
Ancarano, Atri, Bellante, Bisenti, Campli, Canzano, Castilenti, Cellino Attanasio, Civitella del Tronto, Colonnella, Controguerra, Corropoli, Giulianova, Martinsicuro, Montefino, Morro D’Oro, Mosciano, Notaresco, Pineto, Roseto degli Abruzzo, Sant’Omero, Silvi, Teramo, Torano Nuovo, Tortoreto.
PROVINCIA DELL’AQUILA
Capestrano, Corfinio, Ofena, Pratola Peligna, Prezza, Raiano, Roccacasale, Sulmona, Vittorito.
LE REAZIONI
«Da mesi siamo al fianco di migliaia di imprese piegate dal maltempo della scorsa primavera e chiediamo sostegni per il comparto primario, che sono arrivati solo dopo il Consiglio regionale straordinario di fine ottobre chiesto dal Pd e dalle altre forze di centrosinistra. Un'iniziativa che ha dato una decisa accelerazione anche alla richiesta di riconoscimento dello stato di calamità da parte della Regione, inviato a metà novembre e che oggi l'Abruzzo incassa, anche se con più di un'incognita». Così dichiara il capogruppo Pd in Consiglio regionale, Silvio Paolucci, che sottolinea: «L'incognita principale riguarda gli importi a disposizione, non essendo l'Abruzzo l'unica regione a cui vanno ed essendoci solo 300 milioni nel fondo nazionale a cui attingono tutte le emergenze, non solo quella agricola. Una cifra risicata, considerato che l'importo dei danni in tutte le regioni arriva a 1,5 miliardi di euro». Dal front e della maggioranza ribatte il sottosegretario D’Eramo: «È un aiuto concreto per un settore strategico per l'economia regionale che rappresenta un traino per il territorio. Il Governo dimostra con i fatti, e non a parole, di essere al fianco degli agricoltori abruzzesi».
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