Agricoltura, guerra di numeri sui fondi Ue

Febbo: «Soldi non spesi. Rischiamo di dover restituire 24 milioni a Bruxelles». L’assessore Pepe: «Non c’è alcun pericolo»
PESCARA . È guerra di numeri tra il consigliere regionale di Fi, Mauro Febbo, e l’assessore all’agricoltura Dino Pepe. Oggetto della contesa sono i fondi del Programma di sviluppo rurale. Secondo Febbo, «l’Abruzzo sprofonda sempre di più, e deve restituire all’Europa una valanga di milioni di euro che non saranno spesi entro il 31 dicembre di quest’anno». Il consigliere regionale mostra una tabella dell’Agea relativa all’avanzamento della spesa effettivamente sostenuta al 31 ottobre 2018 e al disimpegno automatico al 31 dicembre. Ma Pepe ribatte: «L’attuazione del Programma procede secondo i tempi stabiliti, e conseguirà entro il 2018 l’obiettivo di spesa utile ai fini del disimpegno scongiurando così ogni ipotesi di restituzione di somme a Bruxelles».
Per Febbo, al contrario, «l’Abruzzo è al 10,32% dell’avanzamento della spesa effettivamente sostenuta. Questo significa che il disimpegno automatico, ossia la restituzione di circa 24 milioni di euro è certo come certificato dal Ministero delle Politiche Agricole (Mipaaf). Quando abbiamo lanciato l’allarme, l’Abruzzo era in una posizione molto critica con percentuali risicate insieme a Campania, Valle d’Aosta, Marche, Liguria e Friuli Venezia Giulia e molto simili ai dati della Basilicata e il Lazio. A distanza di solo nove mesi sono rimasti in fondo alla classifica solo l’Abruzzo e la Liguria. Una situazione imbarazzante che mette in grande difficoltà un settore importante per la nostra economia come il mondo agricolo che incide anche su quello turistico, enogastronomico e ricettivo. La certificazione di questo disastro», aggiunge Febbo, «si ha nella lettura anche dei numeri delle aziende attive sul territorio regionale. Infatti, in Abruzzo le imprese agricole attive nel 2014 erano 27.121 mentre oggi sono 26.186, (fonte Camera di Commercio)».
Ma Pepe precisa che «come emerso dal rapporto Svimez 2018, l’Abruzzo vive una fase di crescita e di ripresa economica con il traino fondamentale soprattutto dell’agricoltura, che certifica un +9% nell’ultimo triennio. Anche per quanto riguarda l’avanzamento di spesa del Psr 2014-2020, contrariamente a quanto affermato dal consigliere Febbo, è in atto una forte accelerazione sulle misure cardine del programma. Nei giorni scorsi, sono stati disposti pagamenti per misure strutturali per 6,5 milioni di euro, e sono in via di completamento l’istruttoria e le attività di controllo per il pagamento di un importo almeno altrettanto consistente. Negli ultimi dieci giorni, sono state disposte concessioni di benefici a più di 60 imprese agricole, e realizzato un ulteriore scorrimento della graduatoria del pacchetto giovani. Sulle misure a superficie Agea, si stanno completando i pagamenti 2017 e predisponendo i pagamenti degli anticipi 2018. Per gli interventi che attivano la banda larga nelle aree rurali, affidati al Mise, è in corso il pagamento di oltre 9 milioni di euro. Ai Gal che ne hanno fatto richiesta, è in corso l’erogazione di anticipi per circa due milioni di euro».

