Agricoltura: il bando per giovani under 41 è aperto fino a giugno

Prevede aiuti aumentati a 70mila euro per le zone montane Imprudente: «La Regione ha già finanziato 791 progetti»
L’AQUILA . Creare nuova imprenditoria favorendo il ricambio generazionale nel settore agricolo.
È questo il principale obiettivo del bando regionale dedicato all’insediamento dei giovani in agricoltura, il terzo pubblicato in 4 anni, nell'ambito del quale la Regione Abruzzo, su impulso dell’Assessorato all’Agricoltura, ha stanziato ulteriori 1,5 milioni di euro.
L’avviso, relativo all’intervento 6.1.1 denominato “Aiuti all’avviamento di attività imprenditoriali per i giovani agricoltori” è finanziato nell’ambito del Programma di Sviluppo Rurale (Psr), e definisce criteri e procedure per realizzare azioni a sostegno dello sviluppo delle aziende agricole abruzzesi. Potenziali beneficiari del sostegno sono i giovani imprenditori under 41 che creano per la prima volta in un’azienda agricola. La scadenza del bando, inizialmente fissata al 22 maggio, è stata differita al 12 giugno 2024.
L’entità del sostegno all’insediamento in agricoltura, generalmente fissata in 60mila euro, è elevata a 70mila euro per le aree svantaggiate di montagna. Si tratta di zone che il bando inserisce in un’area denominata “D”, individuata dal Piano di sviluppo rurale, con il fine di contrastare lo spopolamento e favorire lo sviluppo imprenditoriale dei territori dei comuni rurali.
Il sostegno però non è cumulabile con altri contributi pubblici concessi per le medesime finalità, come ad esempio contributi della Camera di Commercio o aiuti dell’Istituto di servizi per il Mercato agricolo alimentare (Ismea).
La finalità dell’intervento è quella di offrire opportunità e strumenti per attrarre i giovani nel settore agricolo e per consentire loro di attuare idee imprenditoriali innovative, anche mediante approcci produttivi maggiormente sostenibili sia in termini di impatto ambientale, che in termini economici e sociali.
Secondo i dettami del bando, l’attribuzione del sostegno è limitata alle aziende che rientrano nella definizione di micro impresa o di piccola impresa.
I giovani agricoltori dovranno necessariamente essere in possesso dei titoli di studio a indirizzo agrario o agro-alimentare, conseguiti in Italia o all’estero, ma legalmente riconosciuti. Potranno valere, ai fini dell’ammissibilità, il titolo universitario afferente agli indirizzi agricoli, agroalimentari, ambientali, veterinari, biologici e forestali, oppure quello di scuola secondaria di secondo grado a indirizzo agrario o agroalimentare. Per il primo insediamento, gli imprenditori under 41 dovranno, inoltre, aver maturato esperienza formativa a indirizzo agrario o agro-alimentare per un minimo di 150 ore desumibile da un attestato rilasciato da organismi accreditati.
«Abbiamo già finanziato 791 progetti nell’ambito del Pacchetto giovani e Nuovo insediamento», afferma il vice presidente della Regione, Emanuele Imprudente «e continuiamo a gestire una mole di richieste talmente elevata da aver indotto l’Assessorato a prevedere un’ulteriore assegnazione di 8 milioni di euro per gli scorrimenti di graduatoria. Il ricambio generazionale nel comparto, elemento cardine del Piano Strategico della Politica Agricola Comunitaria», conclude il vice presidente, «rappresenta uno degli obiettivi prioritari del mio programma di mandato per dare ulteriore slancio alle imprese agricole abruzzesi e frenare il fenomeno dello spopolamento delle aree interne». (u.c.)

