Agricoltura, in arrivo gli aiuti per i giovani

PENNE. Le aziende agricole vestine possono presentare domanda di accesso alla nuova misura Ismea "Più Impresa", che prevede mutui a tasso zero e contributi a fondo perduto per il ricambio...
PENNE. Le aziende agricole vestine possono presentare domanda di accesso alla nuova misura Ismea "Più Impresa", che prevede mutui a tasso zero e contributi a fondo perduto per il ricambio generazionale in agricoltura e l'ampliamento di aziende agricole esistenti da parte di giovani agricoltori. A comunicare la possibilità per il mondo agricolo dell’area vestina è il consigliere delegato all'Agricoltura del Comune di Penne, Manfredo Mergiotti.
«La nuova misura a favore dei giovani – estesa su scala nazionale – rientra tra le iniziative dedicate al sostegno dell’innovazione. “Più impresa” è uno strumento che guarda in questa direzione e offre un’opportunità professionale a tutte le nuove generazioni che intendono ridare valore alla nostra terra», ha commentato il ministro delle Politiche agricole, Stefano Patuanelli. «È un ulteriore passo verso l’Agricoltura 5.0 che il ministero ha intenzione di agevolare attraverso l’innovazione digitale e le pratiche agroindustriali ecocompatibili».
Nell'area vestina sono circa 500 le aziende agricole presenti. Soprattutto negli ultimi cinque anni, hanno dovuto fare i conti con una serie di problemi. L'ultimo anno hanno resistito alla pandemia legata al coronavirus senza registrare chiusure, ma tantissime realtà sono state ad un passo dal fallimento. I divieti e le zone rosse dei mesi scorsi hanno pesato non poco sul futuro di molte attività. A Pasqua, ad esempio, sono rimasti invenduti tanti agnelli abruzzesi, così come tante forme di formaggio, a partire dal pecorino di Farindola.
Alcuni produttori caseari dell’area vestina dal 2019 ad oggi hanno vissuto un vero e proprio crollo: c’è chi a Pasqua 2019 ha consegnato circa 2.500 forme contro le 1.350 dello scorso anno, per un deficit di 1.500 chili. Il settore agricolo in questi mesi ha pagato anche l'aumento del prezzo dei mangimi e dei cereali destinati ad uso zootecnico, mentre le vendite del prodotto sono scese a causa dello stop al canale ho.re.ca, uno dei principali canali di vendita del latte fresco e trasformato. Anche la Coldiretti Penne, qualche mese fa, lanciò l’allarme e invitò i consumatori a comprare direttamente dai produttori locali. Hanno visto compromesse le esportazioni e la richiesta interna anche i settori vitivinicolo e olivicolo, a causa dello stallo prolungato della ristorazione (che si avvia verso una graduale e completa riapertura). E il florovivaismo, soprattutto nella fase iniziale, ha risentito del blocco della commercializzazione e dell’impossibilità di programmazione. I nuovi incentivi Ismea possono quindi rappresentare un'opportunità da non trascurare per molti giovani imprenditori agricoli. (f.bel.)

