Agricoltura, la Regione chiede lo stato di calamità

28 Giugno 2023

Danni per il maltempo alle aziende, Imprudente scrive al ministro Lollobrigida Stima delle perdite drammatica: 80% di ortaggi, 60% patate e 40% frumento

L'AQUILA. La Regione ha chiesto al governo il riconoscimento di Stato di calamità naturale per i gravi danni al comparto agricolo causati dalle abbondanti e ripetute precipitazioni piovose che si sono verificate nei mesi di aprile, maggio e proseguite fino ai giorni scorsi. In particolare, il vice presidente della Giunta regionale con delega all'Agricoltura, Emanuele Imprudente, ha inviato una lettera ufficiale al Ministro dell'Agricoltura, della Sovranità alimentare e delle foreste, Francesco Lollobrigida, per sollecitare l'intervento del Governo per tutelare le aziende e le realtà produttive del territorio. Nell'auspicare il pieno riconoscimento dell'istanza, il vice presidente della Regione specifica: «Abbiamo richiesto interventi e misure straordinarie per fronteggiare le pesanti ricadute in termini economici e sociali in alcuni comparti del settore agricolo (tra gli altri vitivinicolo, ortofrutticolo, florovivaistico, foraggero, apistico). In particolare, per fornire pronta liquidità alle aziende, oltre al riconoscimento di stato di calamità naturale», continua Imprudente, «abbiamo richiesto l'anticipazione del pagamento della Pac, ovvero di quei contributi europei destinati alle aziende del settore, e delle cosiddette “misure a superficie”, legate alla gestione dei terreni in base alla loro estensione, utilizzando la liquidità messa a disposizione dal ministero dell'Economia». Sulla base della dettagliata relazione allegata alla richiesta, la stima della percentuale dei danni si aggira intorno al 60% per le patate, al 50% per le carote, al 40% per il frumento e l'orzo, all'80% per la vasta gamma degli ortaggi, insalata radicchio, finocchi, sedano, spinaci, cavoli, pomodoro.
Sulla vite, la peronospora, malattia che si sviluppa proprio in condizioni di elevata umidità, registrata anche dalle stazioni agrometeo della Regione, ha creato notevoli danni ai raccolti. «L'obiettivo», conclude il vice presidente, «è quello di fornire ai viticoltori abruzzesi, le cui aziende sono state funestate dal maltempo, il sostegno, le agevolazioni e gli sgravi economici previsti dalla legge, per mitigare gli effetti negativi provocati dalla proliferazione di questa fitopatia che ha provocato ingenti cali di produzione e, in alcuni casi, anche la distruzione totale del raccolto, mettendo in ginocchio un settore importantissimo per la nostra regione». Per questi motivi la Regione ha chiesta anche la deroga all'utilizzo del rame in Bio, non conteggiando per il 2023 il maggiore quantitativo utilizzato contro la peronospera. (c.s.)