Agriturismo, cresce la domanda di buona ristorazione

TERAMO. Sono due i piatti che meglio di tutti rappresentano la tipicità contadina in tavola. Si tratta di “Acquasala”, ricetta tradizionale della Basilicata e di altre regioni del Sud Italia, e del...
TERAMO. Sono due i piatti che meglio di tutti rappresentano la tipicità contadina in tavola. Si tratta di “Acquasala”, ricetta tradizionale della Basilicata e di altre regioni del Sud Italia, e del “Timballo teramano”, specialità abruzzese. A presentarle e a prepararle in diretta ad AgrieTour di Arezzo sono stati l’ agriturismo potentino Valle dell'Ofanto di Rapone e l'agriturismo Capodacqua di Germignano in provincia di Teramo(Te). Ricette che premiano la tradizione e la tipicità di territori che vanno da Nord a Sud. «Il concorso è tra i pochi rimasti e riesce a portare nel piatto i territori attraverso la vera cucina contadina» ha detto il Presidente di Arezzo Fiere, Andrea Boldi «il livello della proposta gastronomica è stato molto alto e la caratteristica che li accomunati è quella di lavorare bene la materia prima, con il piglio della grande cucina, ma con i contenuti e la filosofia della tradizione».
La cucina è ormai uno degli elementi di attrazione dell’attività agrituristica. Un agriturismo su due (il 50,4%) offre il servizio di ristorazione, con oltre 430mila posti a sedere, +137% rispetto al 1998. Un dato che oltretutto è in crescita di anno in anno. Di queste aziende il 13,4% fa solo ristorazione, ma il 72,8% abbina il servizio a quello dell'ospitalità. Ci sono anche agriturismi che fanno degustazione (il 27,8%). Non a caso ad Arezzo si svolge l'unico Campionato di cucina contadina, che anche quest'anno vedrà recuperare ricette della tradizione regionale cucinate dagli agriturismi in concorso. Negli ultimi anni gli agriristori sono cresciuti da 6.193 a 10.514, +69,8%.

