Ai domiciliari l’ultrà arrestato
Scarcerato il venditore ambulante di pesce accusato di rissa
PESCARA. Va ai domiciliari Alfredo D’Angelo, il tifoso del Pescara di 32 anni coinvolto negli scontri con i tifosi del Latina poco prima della partita in trasferta di sabato scorso.
Durante l’udienza di ieri al tribunale di Pescara D’Angelo, assistito dall’avvocato Gianni Perla, si è avvalso della facoltà di non rispondere e, per il tifoso, il giudice per le indagini preliminari Maria Michela Di Fine ha deciso di convalidare l’arresto disponendo gli arresti domiciliari. Nei prossimi giorni, l’avvocato deciderà se presentare ricorso al Riesame.
D’Angelo è stato arrestato insieme ad altri sette tifosi del Latina per una rissa all’esterno dello stadio Domenico Francioni poco prima della partita Latina-Pescara.
Da un lato, la versione dell’accusa che dice che sarebbero stati i pescaresi a provocare e dall’altro la versione della difesa che invece dice il contrario, che i tifosi biancazzurri sarebbero stati raggiunti dal lancio di oggetti e bottiglie.
In ogni caso, a sedare i due gruppi è stato l’intervento dei poliziotti che, con i lacrimogeni, ha disperso la folla. Gli investigatori hanno, poi, esaminato i filmati identificando gli ultrà nerazzurri e il pescarese D’Angelo. Il 32enne, che lavora nel settore ittico, era stato già raggiunto da un Daspo nel 2009 ed è molto probabile che, in seguito agli scontri di Latina, ne prenderà un altro. Ma i poliziotti stanno terminando di esaminare i filmati per decidere poi quanti Daspo richiedere.
©RIPRODUZIONE RISERVATA

