Ai Gesuiti l’addio al presidente Di Michele

6 Agosto 2019

Ieri pomeriggio i funerali dello storico dirigente che per 40 anni ha fatto crescere il basket pescarese

PESCARA. Si sono svolti ieri pomeriggio, nella chiesa dei Gesuiti a Pescara Colli e davanti a decine di persone, i funerali di Enzo Di Michele, storico presidente prima, e dirigente poi, del basket pescarese, scomparso domenica all’età di 87 anni.
Una vita dedicata alla pallacanestro si potrebbe dire, con Di Michele che per quasi 40 anni è stato protagonista delle vicende delle squadre cittadine, dagli inizi con l’Aurora che giocava proprio ai Gesuiti, per poi passare al parco Florida, al primo palasport detto “il capannone”, come ricordano gli amici, fino al Palaelettra.
In tutti i suoi anni di impegno sportivo, ha seguito l’escalation del basket locale, con le varie compagini che si sono susseguite nel tempo, come la Max Meyer e la Libertas, passando dalla serie C tra la fine degli anni ’50 e gli inizi del ’60, dove ha ricoperto il ruolo di presidente, fino all’arrivo in serie A nelle vesti di dirigente. Chi l’ha conosciuto, come Renato Porretti, Maurizio Schiazza o Paolo Toro, lo ricorda come un uomo umile, gentile, disponibile, innamorato di questo sport a cui ha dato tutto, in termini d’impegno e anche economici, con tanti sacrifici fatti per garantire lo svolgimento delle attività. Mai una parola fuori posto, mai la voce alta, era sempre pronto a dare un consiglio, una mano, un aiuto. Amava seguire gli allenamenti e le partite dietro la panchina della sua squadra, senza però interferire con il lavoro dei tecnici. Tutt’altro che protagonista, preferiva lavorare dietro le quinte. Lui, insieme ai vari Ricotta, Di Fabio, Pomilio e Lestini ha rappresentato una figura di riferimento per tutto il movimento cittadino, anche per i tanti giovani che si avvicinavano a questo sport in virtù dei successi di quegli anni. Lascia la moglie Rosina, le due figlie Daniela e Stefania e il figlio Pino. (a.d.s.)
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