Ai medici di base i nomi dei contagiati

24 Maggio 2020

La trasparenza: avranno tutti in tempo reale i risultati dei tamponi. Senza più aspettare

PESCARA. Risultati dei tamponi a disposizione, in tempo reale, di medici di medicina generale e pediatri di libera scelta, i quali potranno visionare direttamente i referti dei test per il Covid-19, accedendo al portale del medico, senza attendere l’invio, da parte della Asl, degli esiti degli esami di laboratorio. Questo consentirà agli operatori di lavorare al meglio e in sicurezza e di poter fornire ai pazienti una risposta celere. Il nuovo servizio permetterà di conoscere l’esito del test in tempo reale, nello stesso momento in cui il referto sarà caricato nel sistema informatico dal laboratorio che ha processato il campione. Il sistema, che si chiama Attra, acronimo di “Applicativo tracciatura tamponi Regione Abruzzo”, è stato progettato e realizzato interamente dal Servizio sistema informativo della Regione Abruzzo, «con l’utilizzo di risorse interne e senza costi aggiuntivi», fa sapere l'ente. Consentirà da un lato una riduzione drastica dei tempi di attesa per i pazienti e dall’altro di alleggerire la pressione sui Servizi di prevenzione delle singole Asl, che potranno dedicarsi agli altri compiti istituzionali, come il tracciamento dei contatti. Affinché il sistema funzioni perfettamente è fondamentale il corretto inserimento dei dati del paziente. Da qui l’invito della Regione ai cittadini, affinché portino sempre dietro la tessera sanitaria quando accedono in una struttura per essere sottoposti a tampone.
«Il nuovo servizio darà un grande contributo», commenta il presidente dell’Ordine dei medici di Chieti, Ezio Casale, il quale sottolinea come gli operatori abbiano avuto «grosse difficoltà» nelle scorse settimane, in particolare nel periodo in cui l’Abruzzo era in piena emergenza. «Difficoltà che hanno riguardato soprattutto i tempi di esecuzione e ottenimento delle risposte», spiega il presidente, «nonché i tempi di comunicazione delle stesse dalle Asl ai medici. Spesso sono passati giorni e giorni, a volte anche una o due settimane. Grazie al nuovo sistema, una volta eseguito ed analizzato il tampone, nel giro di poco avremo la risposta. Un’operazione che va nell’interesse non solo del medico, ma anche dell’utenza». Casale sottolinea che in questa fase c’è una «notevole richiesta di tamponi per il rientro al lavoro o per persone che hanno avuto contatti con dei soggetti risultati positivi. In questo modo», osserva, «potremo dare una risposta in modo celere e gestire al meglio il paziente».
Rispetto all’emergenza coronavirus, il presidente dell’Ordine si sofferma sull’importante ruolo svolto dai medici di medicina generale, che hanno avuto una «funzione di filtro, di triage telefonico per capire i sintomi e ipotizzare un eventuale contagio, ai fini della successiva richiesta di tampone. Gli operatori», spiega, «hanno da subito capito che si doveva lavorare in sicurezza, evitando di diventare a loro volta untori». Sottolineando che «ora abbiamo a disposizione gli strumenti per lavorare», tra cui le Unità speciali di continuità assistenziale (Usca), con cui i medici di base interagiscono, Casale rilancia la necessità di «investimenti sulla sanità territoriale, come personale amministrativo e infermieristico, per il potenziamento del sistema perché il Covid, nella sua drammaticità, ci ha dato anche degli insegnamenti». (l.d.)
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