Aiuole, fontane e monumento: piazza Alessandrini si trasforma

Parte la gara da due milioni per il consolidamento del Mediamuseum e il rifacimento della facciata Masci: «Riqualifichiamo aree e strutture datate». Tiboni: «Ora puntiamo a modernizzare il museo»
PESCARA. Il Comune è pronto per la gara di appalto per la riqualificazione di piazza Alessandrini e del Mediamuseum. Un intervento da realizzare in 180 giorni che dovrebbe partire a luglio e che la giunta guidata dal sindaco Carlo Masci immagina di inaugurare attorno alla primavera 2024. Il progetto da 2 milioni e 90 mila euro (fondi Pnrr) è stato svelato dal primo cittadino, dagli assessori Luigi Albore Mascia e Maria Rita Carota, con Carla Tiboni, presidente della Fondazione Tiboni, e il presidente della commissione Lavori pubblici Massimo Pastore, insieme ai tecnici del Comune Fabrizio Trisi e Valentina Pavone (Rup), e i professionisti che hanno lavorato al progetto definitivo esecutivo Lanfranco Sabatini, Antongiulio Ciaramellano e Raffaele Castellucci, alla presenza dell’ingegner Fernando Di Domenica.
Il progetto si snoda su due assi: da una parte è previsto l’intervento sulla piazza, che terrà conto delle trasformazioni avvenute dal 1910, eliminando il degrado di oggi e la caoticità con cui è stato organizzato il verde, superando la percezione di slegamento con gli altri edifici si affacciano sulla piazza. Dall’altra parte è previsto il risanamento conservativo dell’edificio di tre piani in stile neoclassico dell’ex tribunale che oggi accoglie il Mediamuseum, caratterizzato da cedimenti strutturali e da un deterioramento estetico. Le facciate avranno una nuova immagine, grazie alla manutenzione delle pareti e alla tinteggiatura. Ma Tiboni va anche oltre questo intervento e punta a realizzare anche la riqualificazione interna del Mediamuseum, «magari con una parte di questi fondi» e nella speranza che «ci aiuti la Regione, anche alla luce dell’istituzione della Film Commission».
Il progetto della piazza prevede di smantellare l’esistente, eccezion fatta per il monumento ai Caduti che sarà restaurato e sorgerà al centro di un profilo ellittico, riacquistando visibilità e importanza. Nella piazza ci saranno poi aiuole e muretti con sedute e due fontane a raso (con getti alti al massima di 2,5 metri) ai lati del monumento, che assicureranno il comfort termico e miglioreranno il microclima, rendendo la piazza vivibile in estate. La parte a verde prevede punti ombreggiati nei mesi più caldi, grazie alla piantumazione di caducifoglie. Il progetto ha avuto «un parto non facile», ha commentato Masci, «e l’intervento non è esaustivo di tutto ciò che va fatto nell’edificio ma comunque cerchiamo di dare un contributo riqualificando aree e strutture datate che hanno bisogno di interventi». «È un altro investimento che parte con i fondi del Pnrr: Pescara si sta dimostrando una realtà virtuosa per l’utilizzo di questi fondi, avendoli usati tutti», ha fatto notare Albore Mascia. «Il Mediamuseum è oggi un luogo culturale significativo, un elemento di attrazione nella piazza e per noi avvocati l’edificio ha una valenza storica», ha aggiunto. Per Carota «l’intervento è strategico», visto che avviene «in una zona identitaria ed è importante che si dia lustro a Pescara dal punto di vista strutturale e valorizzando il patrimonio e l’attività culturale in quel luogo e in quella zona». «Un giorno importante», per Tiboni. «Il Mediamuseum, che sarà un Museo officina del cinema», ha detto, «accresce il proprio valore e subisce una trasformazione. Ma non sarà solo strutturale ed estetica, con questo intervento. Ci sarà anche una riqualificazione che terrà conto della modernità e coniugherà il materiale di Flaiano con i lavori, i mestieri, che sono dietro al cinema, come regia, sceneggiatura, scenografia, luci: vogliamo cioè ospitare corsi per i giovani che vogliono studiare cinema, senza farli andare fuori. Il progetto c’è, servono i fondi».

