Aiuti, 50 Comuni dimenticati dallo Stato

27 Agosto 2018

Lettera di Lolli a Conte: mancano all’appello 16 milioni per i danni della neve 2017. Nell’elenco c’è anche Rigopiano

PESCARA. «Con la presente si chiede di procedere al trasferimento della restante quota di risorse assegnate pari a 16 milioni e 274 mila euro», firmato Giovanni Lolli. La lettera porta la data del 21 agosto scorso. È il primo atto importante del presidente vicario della Regione Abruzzo che, infatti, ha scritto alla Presidenza del Consiglio dei Ministri, quindi a Giuseppe Conte, per sbloccare una situazione che sta mettendo in crisi centinaia di ditte abruzzesi. Piccole e grandi imprese che hanno operato in piena emergenza nel 2017, quando l'Abruzzo è stato devastato da un’eccezionale nevicata, che tra i numerosi danni ha causato la catastrofe di Rigopiano, e dal sisma che si è verificato lo stesso giorno maledetto, il 18 gennaio di un anno fa. Ma oltre 50 Comuni che anticiparono le spese per far fronte all'emergenza sembrano essere stati dimenticati dallo Stato. Così il vice di D'Alfonso, subentrato a quest'ultimo per traghettare la Regione verso le prossime elezioni regionali, ha preso carta e penna per scrivere una lettera che suona come una sveglia al governo gialloverde.
L’iter burocratico parte nel 2017 con il Piano degli interventi approvato dal Dipartimento nazionale della Protezione civile. Un piano che prevedeva due tranche di stanziamenti per un importo totale di 42 milioni di euro. «Ad oggi», scrive Lolli, «sono state trasferite risorse pari a 26 milioni». Non è più possibile attendere, dice in sintesi la Regione sottolineando «le problematiche rappresentate dal Centro operativo regionale in ordine al trasferimento frazionato delle risorse agli enti beneficiari e, di conseguenza, alle ditte che hanno operato in emergenza, e all'evidente impatto negativo sull'economia del settore già fortemente omessa dall'attuale stato economico».
L'elenco dei Comuni abruzzesi interessati, con le somme già ricevute e quelle da avere, è stato predisposto dalla Protezione civile regionale, e allegato alla lettera a Conte. Dei Comuni coinvolti ne riportiamo una quarantina sottolineando quelli che appaiono più penalizzati come L'Aquila, Lanciano, Ortona, Moscufo, Bisenti, Castilenti, Tollo, ai quali si aggiunge la Provincia di Teramo. Ma c'è anche un capitolo a parte che riporta la memoria alla madre di tutte le tragedie che hanno colpito la nostra regione. Ci riferiamo alla valanga che ha seminato morte e dolore in Abruzzo. E che riappare sotto altra forma, burocratica e ragionieristica, in una delle pagine della relazione allegata alla lettera al premier.
Sotto la dicitura “Stato di attuazione del piano degli interventi, prima l'approvazione”, infatti, si fa riferimento «alle spese disposte direttamente dalla Regione Abruzzo e sostenute dal Com di Penne per i soccorsi dell'hotel Rigopiano». Non è più il caso quindi di perdere dell’altro tempo per i 16 milioni di euro che mancano ancora all'appello.