Aiuti a fondo perduto Sì dell’Ue alla Regione

7 Luglio 2020

Sbloccato il bando che interessa oltre 55mila aziende e partite Iva in regione La pubblicazione avverrà venerdì: appena dieci giorni par fare la domanda

L'AQUILA. L'Europa dà il via libera al Cura Abruzzo 2. Una mail, inviata alle 22,30 alla Regione, dal direttore delle politiche regionali dell'Ue, Luigi Nigri, ha sbloccato il bando Covid, che gode di una dotazione finanziaria iniziale di 19milioni 366.371 euro. L'obiettivo della Regione è arrivare, in breve tempo, a una copertura di 90 milioni di euro. Soldi a fondo perduto erogati ad aziende di tutti i settori economici, lavoratori autonomi e titolari di partita Iva che hanno subìto, nella comparazione tra aprile 2020 e lo stesso periodo dello scorso anno, una perdita di fatturato di almeno il 33%. «La più imponente manovra economica, a sostegno delle imprese, degli ultimi 50 anni». Così la definisce l'assessore alle attività produttive, Mauro Febbo.
SOLDI SUBITO. Il bando, che fa riferimento alla legge regionale n°10 del 3 giugno scorso, sarà pubblicato sul Bura venerdì prossimo. Da quel momento, le imprese e i professionisti avranno dieci giorni di tempo per presentare le domande e accedere al contributo a fondo perduto. I primi finanziamenti verranno erogati tra fine luglio e la prima decade di agosto.
«Il plafond iniziale supera i 19 milioni di euro», afferma Febbo, «ma contiamo di arrivare a 90 milioni di euro grazie al conto consuntivo della Regione, approvato la scorsa settimana, che mette a disposizione altri 20 milioni di euro. Entro il 15 luglio, inoltre, verrà definita la partita con il Dipartimento coesione dello Sviluppo economico (Mise) per il decreto Rilancio, con la rimodulazione delle risorse del Fondo sviluppo e coesione».
REQUISITI. L'avviso pubblico per "Contributi a fondo perduto a favore dei settori turismo, commercio al dettaglio ed altri servizi per contrastare gli effetti della grave crisi economica derivante dall'emergenza epidemiologica da Covid-19" definisce con precisione chirurgica i requisiti per l'accesso ai finanziamenti.
Beneficiari sono tutte le imprese abruzzesi che operano nel settore industria, commercio e artigianato, ad autonomi e professionisti con partita Iva. Sono escluse le attività del settore agricolo, i bed and breakfast privi di partita Iva, e i soggetti che hanno cessato l'attività al 31 marzo scorso. «Il contributo», si legge nell'avviso, «spetta alle imprese che abbiano conseguito ricavi non superiori a 1 milione di euro, nel periodo d’imposta precedente a quello in corso, e ai soggetti esercenti attività di lavoro autonomo con compensi non superiori a 120.000 euro».
Condizione necessaria è la mancanza di incassi, con un calo di fatturato, ad aprile 2020, di almeno un terzo rispetto ad aprile 2019. Nel caso di attività avviate dopo aprile dello scorso anno, la somma viene conteggiata sull’ammontare medio mensile dei ricavi o dei compensi dalla data di avvio dell’attività fino a marzo 2020.
L’ENTITÀ. Il contributo va determinato applicando, sull’ammontare dei ricavi o dei compensi dello scorso anno, le seguenti percentuali: 15% per le imprese e i lavoratori autonomi con ricavi fino a euro 120mila euro, nel periodo d’imposta precedente a quello in corso; il 7,5% per le sole imprese con ricavi tra 120 mila euro e 400mila euro e il 5,5% per le aziende con ricavi che oscillano tra 400mila euro e 1 milione di euro. Il totale del finanziamento non sarà, in ogni caso, inferiore a 750 euro per i lavoratori autonomi e mille euro per le imprese. Le agenzie di viaggio otterranno un contributo, in misura fissa, di 3mila euro.
LA DOMANDA. Da venerdì prossimo scatta la corsa alla presentazione delle istanze per la richiesta di finanziamento «anche se», chiarisce l'assessore Febbo, «non sarà una presentazione a sportello. Con una copertura finanziaria progressiva saremo in grado di soddisfare tutte le richieste. Da una prima stima, la Regione erogherà fondi a 55mila- 58mila imprese, secondo quanto rilevato dall'incrocio dei dati con l'Agenzia delle entrate».
Per la concessione del contributo i soggetti interessati dovranno presentare la domanda alla Regione esclusivamente in via telematica, con l’indicazione del possesso dei requisiti, utilizzando la piattaforma telematica presente all'indirizzo http://app.regione.abruzzo.it/avvisipubblici/ . Modalità di invio differenti comportano l'esclusione della candidatura. A pena di nullità, la domanda dovrà essere regolarmente sottoscritta dall’istante dalla persona fisica che inoltra la richiesta o dal legale rappresentante in caso di impresa. Il modulo dovrà essere corredato da uno schema di perizia tecnica che attesta i requisiti di ammissibilità, firmata da un professionista o, in alternativa, da un Caf.
MANOVRA RECORD. Un aiuto concreto per negozi e aziende che, nel lockdown, hanno dovuto abbassare le saracinesche e chiudere i cancelli. Una boccata di ossigeno anche per le partite Iva, che hanno lavorato poco, con una riduzione significativa degli introiti. «Con il Cura Abruzzo 2 interveniamo in maniera importante a sostegno delle attività produttive, che già da fine luglio potranno contare sui primi aiuti», conclude Febbo, «un'immissione di liquidità che consentirà di ridare slancio al comparto economico e, in particolare, alle piccole e medie imprese, le più colpite dall'emergenza coronavirus. I due mesi di totale fermo hanno inciso in modo evidente sull'economia regionale e sui singoli bilanci, con una perdita di incassi che ha messo a rischio la sopravvivenza di molte realtà produttive della nostra regione. Su questo abbiamo deciso di intervenire, con uno sforzo imponente: in 50 anni di governo regionale credo non ci sia mai stata una manovra così sostanziosa».
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