Aiuti ai poveri, domande entro venerdì

Enti del Terzo settore e Caritas: restano pochi giorni per chiedere i sostegni della Regione
PESCARA. Scade venerdì prossimo, 22 marzo, l’avviso pubblico “Iniziative per il sostegno alimentare delle persone in stato di povertà o senza fissa dimora”. Le risorse finanziarie messe in campo dalla Regione sono di 250.000 euro. L’avviso si rivolge agli enti del Terzo settore, in particolare a chi gestisce mense per persone in stato di povertà estrema, oppure servono o consegnano pasti, o svolgono attività di raccolta di generi alimentari da aziende del settore e li distribuiscono, in modo continuativo e gratuito, per ognuna delle 4 province della regione. E ancora: alle Caritas che gestiscono mense per persone in stato di povertà estrema o senza fissa dimora, anche attraverso associazioni di volontariato specificamente delegate; agli enti iscritti al Runts (Registro unico nazionale del Terzo settore) che gestiscono o promuovono empori sociali. Le Caritas e gli enti hanno ancora disposizione cinque giorni di tempo per inviare una pec all'indirizzo dpg023@pec.regione.abruzzo.it. Il bando tiene conto soprattutto dei dati preoccupanti riportati nel Piano Sociale 2021-2023, dove emerge che il 30,1% dei cittadini abruzzesi è a rischio di povertà. Le spese rimborsabili - si legge nel bando_ sono quelle «direttamente e tipicamente riconducibili alle attività poste in essere per il sostegno alimentare delle persone in stato di povertà o senza fissa dimora e spese indirette connesse alle predette (beni alimentari, di consumo e attrezzature connessi alla conservazione, alla somministrazione e al trasporto degli stessi, spese del personale impiegato nell’attività progettuale compresi i rimborsi spese al personale volontario).
Rientrano nel sostegno anche i costi del personale amministrativo dipendente e assimilato, autonomo e collaboratori per consulenze in materia fiscale, del lavoro e di assicurazioni. Così come le spese per canoni di locazione, rate condominiali, di manutenzione e riparazione, per acquisto materiale di cancelleria e per le utenze. Ma queste non potranno essere superiori al 50% della categoria riferita agli aiuti alimentari. (l.c.)

