Aiuti economici alle zone rosse Un milione per dodici Comuni

PESCARA. Il Governo ha stanziato circa un milione di euro per 12 Comuni abruzzesi che nei mesi scorsi sono stati inseriti nella zona rossa per arginare la diffusione del coronavirus. Nello specifico,...
PESCARA. Il Governo ha stanziato circa un milione di euro per 12 Comuni abruzzesi che nei mesi scorsi sono stati inseriti nella zona rossa per arginare la diffusione del coronavirus. Nello specifico, 48.335 euro saranno destinati al Comune di Castilenti, 77.315 a Castiglione Messer Raimondo, 64.680 a Bisenti, 28.105 ad Arsita, 34.545 a Montefino, 59.745 a Elice, 60.165 a Civitella Casanova, 50.330 a Farindola, 32.935 a Montebello di Bertona, 423.780 a Penne, 46.480 a Picciano e 31.500 a Ortona (contrada Villa Caldari). Le risorse per l’Abruzzo rientrano nel fondo nazionale di 40 milioni di euro per l’anno 2020 finalizzato al finanziamento di interventi di sostegno di carattere economico e sociale in favore dei Comuni particolarmente colpiti dall’emergenza sanitaria. Con la prima stesura del decreto, era stata prevista la ripartizione degli aiuti solo per i Comuni oggetto di provvedimenti superiori ai 30 giorni, escludendo di fatto alcune aree. Poi, con l’approvazione dell’emendamento, si è arrivati all’estensione degli aiuti per tutte le ex zone rosse. Grazie al provvedimento, a tutti i Comuni rientranti nelle zone rosse istituite con disposizione non solo nazionale ma anche regionale, e che lo siano state per una durata di almeno 15 giorni, è possibile accedere ad un fondo di solidarietà appositamente predisposto. Per la ripartizione dei fondi tra i beneficiari, si tiene conto «sulla base della popolazione residente, dei Comuni individuati come zona rossa o compresi in una zona rossa in cui, per effetto di specifiche disposizioni statali o regionali applicabili per un periodo non inferiore a quindi giorni, è stato imposto il divieto di accesso e di allontanamento a tutti gli individui presenti». E ancora: «Per i restanti Comuni, si tiene conto dell'incidenza, in rapporto alla popolazione residente, del numero dei casi di contagio e dei decessi da Covid-19 comunicati dal ministero della Salute e accertati fino al 30 giugno 2020».
«Abbiamo mantenuto fede agli impegni», spiega Camillo D’Alessandro, deputato abruzzese di Italia Viva. «Non era un risultato scontato perché alcune zone rosse erano state escluse nella prima fase di definizione delle aree agevolabili. Siamo riusciti poi a inserire tutto l’Abruzzo. È una risposta che non può cancellare il dolore patito da quelle popolazioni, ma è un sostegno della presenza dello Stato per agevolare la ripartenza. Un pensiero va a chi ha sofferto e non c’è più. Ora lavoriamo su progetti di qualità». (g.g.)
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