Aiuti fino a 900 euro per le famiglie sfollate di via Lago di Borgiano
La Protezione civile riconosce i danni causati dal terremoto e sblocca contributi destinati a chi prende in affitto una casa
PESCARA. Le 84 famiglie sgomberate dai tre palazzi di via Lago di Borgiano, a rischio crollo, potranno avere contributi mensili per pagare le case prese in affitto, i cosiddetti Cas, ossia i Contributi di autonoma sistemazione. La buona notizia è arrivata ieri pomeriggio, quando la Protezione civile ha fatto sapere al vice sindaco Antonio Blasioli, che sta seguendo la vicenda sin dal primo giorno, l’esito delle perizie sugli edifici sgomberati.
In pratica, la Protezione civile ha riconosciuto il nesso di causalità tra i danni subiti dai palazzi e i terremoti che hanno colpito anche Pescara. I contributi, che arriveranno dalla Protezione civile nazionale, tramite la Regione, saranno destinati alle famiglie che prenderanno in affitto una casa autonomamente. Le stesse famiglie che ora sono state sistemate in alberghi e strutture pubbliche pagati dal Comune per far fronte alla prima emergenza, dopo lo sgombero avvenuto il 5 luglio scorso. Il Comune ha già fatto sapere che garantirà la permanenza degli sfollati negli alloggi temporanei fino al prossimo 30 luglio. Dopodiché, le famiglie dovranno provvedere a trovarsi una sistemazione autonoma.
Da qui, l’importanza dei Contributi di autonoma sistemazione per pagare gli affitti. Possono far richiesta del Cas, quindi, i nuclei familiari che abbiano provveduto autonomamente a trovare un alloggio alternativo senza carattere di stabilità. Il contributo può raggiungere un massimo di 900 euro mensili. I single potranno percepire 400 euro, le famiglie di due persone 500, quelle di tre 700 euro, di quattro 800, di cinque o più componenti 900. Sarà possibile ottenere ulteriori 200 euro al mese se in famiglia ci sono disabili, o con invalidità non inferiore al 67 per cento, oppure persone con più di 65 anni. La somma aggiuntiva di 200 euro prevista per gli ultrasessantacinquenni sarà cumulabile con altri 200 euro nel caso della presenza di handicap o di invalidità non inferiore al 67 per cento. Per ottenere il contributo, sarà necessario compilare un modulo di richiesta dove indicare gli estremi dell’ordinanza di sgombero, oppure la data del sopralluogo di verifica dell’agibilità.
I cittadini potranno ottenere il Contributo di autonoma sistemazione a partire dalla data indicata nel provvedimento di sgombero dell’immobile, fino al rientro nell’abitazione, quando è possibile, o fino all’assegnazione permanente di un’altra abitazione da parte dell’Ater.
Questa decisione della Protezione civile era molto attesa. Ma nei giorni scorsi era arrivata un’altra notizia importante, ossia lo stanziamento di 5 milioni da parte della Regione per dare il via ai lavori di ristrutturazione di oltre 400 alloggi dell’Ater, dislocati in gran parte a Fontanelle, in via Salara vecchia e nel rione Gescal. Nel frattempo, sono stati affidati i lavori per la sistemazione di 43 alloggi che verranno assegnati in via provvisoria, già a partire dal prossimo settembre. Poi, entro 18 mesi, saranno pronte anche 64 abitazioni in via Trigno.
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