Aiuti per famiglie e imprese Le 12 scadenze per l’Abruzzo

Bonus, contributi a fondo perduto e tasse: come, quando e dove fare domanda
L’AQUILA. È un viaggio tra le scadenze quello che attende migliaia di imprese e famiglie abruzzesi dopo l’approvazione ufficiale del decreto Rilancio, ex decreto aprile. Scadenze già fissate in alcuni casi, da definire attraverso provvedimenti attuativi in altri (se ne prevedono un centinaio). Dai bonus al reddito d’emergenza, fino ai contributi a fondo perduto: sono numerose le misure di sostegno messe in campo dal governo con una manovra da 55 miliardi di euro (di deficit).
1) Bonus 600 euro. Confermato anche per il mese di aprile il bonus da 600 euro destinato a professionisti non iscritti agli ordini, co.co.co. in gestione separata, artigiani, commercianti, coltivatori diretti, stagionali dei settori del turismo e degli stabilimenti termali, lavoratori del settore spettacolo e operai agricoli. A quanti l’hanno già percepito a marzo – 85.004 abruzzesi, su 111.218 domande presentate – verrà pagato in modo automatico entro domani (l’ha assicurato il governo). Per chi non ha presentato la richiesta dell’indennità per marzo, il decreto Rilancio prevede la possibilità che la domanda possa essere presentata sul sito dell’Inps entro 15 giorni dalla sua entrata in vigore (entro il 3 giugno).
2) I 1.000 euro. Per il mese di maggio, il bonus salirà a 1.000 euro. Potranno beneficiarne i collaboratori che hanno concluso il loro rapporto di lavoro il 19 maggio, data di entrata in vigore del decreto. I titolari di partita Iva – attiva al 19 maggio – che devono aver conseguito un fatturato nel mese di aprile 2020 inferiore ai due terzi dell’ammontare del fatturato e dei corrispettivi di aprile dell’anno scorso. Le richieste si potranno presentare a giugno, sempre all’Inps.
3) Rinvio tasse. Slitta a mercoledì 16 settembre la ripresa dei versamenti delle ritenute, dell’Iva e dei contributi sospesi a marzo, aprile e maggio per le imprese che hanno subìto cali di fatturato, rientrano tra le filiere maggiormente colpite o sono nelle province dichiarate zona rossa all’inizio della pandemia. Si potrà pagare in unica soluzione o dilazionando il versamento in quattro rate di pari importo a partire sempre da settembre.
4) Stop ai pignoramenti. Sono sospesi fino al 31 agosto 2020 i pignoramenti su stipendi, salari e pensioni effettuati dall’Agenzia di riscossione. Prevista inoltre la sospensione dei pagamenti per avvisi bonari e avvisi di accertamento: per i pagamenti in scadenza tra l’8 marzo e il giorno antecedente all’entrata in vigore del decreto, i versamenti potranno essere effettuati entro il 16 settembre.
5) Cassa integrazione. Altre 9 settimane di cassa integrazione (salgono complessivamente a 18): cinque settimane si potranno chiedere fino a fine agosto, le altre 4 andranno richieste tra settembre e ottobre. Diventa più veloce la procedura per la cassa in deroga: il datore di lavoro potrà rivolgersi direttamente all’Inps superando il doppio canale-Inps-Regioni e i relativi rallentamenti prodotti in queste ultime settimane. L’Inps, in 15 giorni dall’arrivo dell’istanza, erogherà un anticipo dell’assegno pari al 40%.
6) Contributo fondo perduto. Per il mese di maggio, artigiani, commercianti e coltivatori diretti possono fare richiesta del contributo a fondo perduto introdotto dal decreto Rilancio (titolari di partita Iva e con redditi o compensi non superiori a 5 milioni di euro nel periodo di imposta antecedente al 19 maggio). Il contributo, in questo caso, è gestito dall’Agenzia delle entrate e varia dal 10 al 20% del fatturato perso in relazione ai ricavi o compensi dell’anno di imposta precedente: 20% con ricavi fino a 400mila euro; 15% se oltre 400mila e fino a un milione; 10% oltre un milione e fino a cinque. Il contributo non può comunque essere inferiore a mille euro per le persone fisiche e a 2mila euro per gli altri. Il contributo potrà essere chiesto a giugno secondo modalità che saranno definite da un apposito provvedimento dell’Agenzia delle entrate.
7) Colf, badanti e baby sitter. È una delle novità del decreto “bollinato” lunedì. Si tratta dell’indennità da mille euro (500 per aprile e altrettanti a a maggio) volta a colf, baby sitter e badanti che al 23 febbraio avevano uno o più contratti per almeno 10 ore settimanali complessive e non conviventi col datore di lavoro. Il canale per l’invio delle domande sarà attivato dall’Inps nelle prossime ore. Si resta in attesa di una circolare dell’istituto con le istruzioni per presentare la domanda. Il bonus verrà pagato in un’unica soluzione.
8) Bonus baby sitter. Sul sito dell’Inps è attivo da ieri il canale per fare la domanda e ottenere i 1.200 euro per il bonus per la baby sitter. Contributi che possono essere utilizzati anche per pagare i centri estivi che riapriranno a partire dal 15 giugno. Per l’accesso ai servizi online Inps è necessario avere un codice Pin rilasciato dall’Istituto, o una identità Spid almeno di livello 2, o una carta di identità elettronica 3.0 (Cie), o una Carta nazionale dei servizi (Cns). Il Pin semplificato va richiesto tramite portale o contact center (numero verde 803.164, gratuito da rete fissa; o numero 06 164.164 da rete mobile con tariffazione a carico dell’utenza chiamante).
9) Reddito d’emergenza. Le domande per il sussidio tra i 400 e gli 800 euro vanno presentate entro giugno. La domanda andrà inoltrata all’Inps – anche attraverso Caf e patronati sul territorio – utilizzando il modulo che verrà pubblicato dall’Inps. Anche in questo caso si attende una specifica circolare con le istruzioni da parte dell’Istituto di previdenza.
10) Bonus biciclette. L’incentivo alla mobilità “sostenibile” arriva a un massimo di 500 euro e copre fino al 60% dell’acquisto di biciclette (sia tradizionali che a pedalata assistita), ebike, monopattini elettrici. Per avere lo sconto bisognerà aspettare l’applicazione web del ministero dell’Ambiente (operativa entro 60 giorni dall’entrata in vigore del decreto Rilancio, quindi entro la metà di luglio). Va conservata la fattura e alternativamente al rimborso si potrà chiedere un buono spesa digitale. Il bonus vale per gli acquisti effettuati a partire dal 4 maggio ed è riservato ai residenti delle città metropolitana e dei comuni con più di 50mila abitanti (in Abruzzo Pescara, L’Aquila, Montesilvano, Teramo e Chieti; da chiarire se spetterà ai residenti dell’hinterland pescarese).
11) Bonus vacanze. Con un Isee fino a 40mila euro, le famiglie potranno richiedere il bonus vacanze (da 150 a 500 euro a seconda del numero di componenti del nucleo familiare): funzionerà come sconto dell’80% quando si paga la vacanza, mentre il 20% si traduce in uno sconto fiscale. Il bonus può essere utilizzato dal 1° luglio al 31 dicembre 2020: le spese vanno sostenute in un’unica soluzione, serve la fattura elettronica o un altro documento commerciale, dove sia indicato il codice fiscale del beneficiario.
12) Così l’Irap. Non è dovuto il versamento del saldo dell’imposta regionale sulle attività produttive (Irap) relativa al periodo di imposta in corso al 31 dicembre 2019, fermo restando il versamento dell’acconto dovuto per il medesimo periodo di imposta. Non è altresì dovuto il versamento della prima rata dell’acconto dell’imposta regionale sulle attività produttive relativa al periodo di imposta successivo a quello in corso al 31 dicembre 2019 (nella misura prevista dall’articolo 17, comma 3, del decreto del presidente della Repubblica del 7 dicembre 2001, n. 435). Questo tipo di agevolazione riguarda esclusivamente i soggetti che hanno conseguito ricavi per un ammontare non superiore a 250 milioni di euro, nel periodo d’imposta precedente a quello in corso alla data di entrata in vigore del decreto legge.
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