Aiuti per gli affitti, città esclusa E il sindaco scrive alla Regione

15 Dicembre 2023

De Martinis chiede alla giunta di riprogrammare i fondi per reinserire Montesilvano nell’elenco «Il nostro ritardo? Dovuto ai tempi delle istruttorie: sono arrivate 500 domande, il doppio del 2022»

MONTESILVANO. Cinquecento famiglie con le dita incrociate a Montesilvano dove da qualche giorno è in atto la polemica legata all’esclusione, da parte della Regione Abruzzo, della città adriatica nella lista dei 129 Comuni che otterranno contributi per il sostegno agli affitti dei loro concittadini meno abbienti. Una doccia gelata che si è abbattuta in piazza Diaz e su Palazzo Baldoni, sede dell’Azienda Speciale che ha gestito le pratiche per l’individuazione dei beneficiari, quando alla pubblicazione della delibera del 4 dicembre è emerso che Montesilvano era tra i circa 170 Comuni abruzzesi esclusi dalla ripartizione del Fondo.
La notizia ha suscitato polemiche sia da parte del sindaco Ottavio De Martinis e dell’Azienda (“punita” per aver chiesto una proroga per istruire le 500 pratiche e aver presentato la domanda con due giorni lavorativi di ritardo), ma anche dalle opposizioni che questa settimana hanno convocato una commissione Garanzia per far luce sull’accaduto. «Abbiamo convocato il direttore dell’Azienda, Eros Donatelli», evidenzia il presidente della commissione Antonio Saccone (Pd), «che ci ha spiegato quanto accaduto, ma soprattutto che ci ha rassicurato sul fatto che il Comune è già all’opera per cercare soluzioni con la Regione, affinché i montesilvanesi più bisognosi non debbano pagare lo scotto di questioni puramente burocratiche».
Intanto, a conferma di quanto dichiarato dal direttore Donatelli e anticipato da De Martinis nei giorni scorsi sulle pagine del Centro, per cercare di trovare una soluzione e non lasciare i concittadini a bocca asciutta, il primo cittadino ha inviato una lettera al presidente della Regione, Marco Marsilio e all’assessore regionale Mario Quaglieri per ricostruire l’accaduto, motivare i ritardi ma, soprattutto, per chiedere una riprogrammazione dei fondi che includa anche Montesilvano. Una missiva in cui si parla di «evidente illegittima esclusione delle famiglie di Montesilvano», e si spiega perché il termine del 15 novembre per la presentazione delle domande non poteva essere considerato perentorio. Ma, soprattutto, si fa presente che quest’anno le famiglie ad aver partecipato all’avviso sono state 500, quasi il doppio rispetto alle 287 del 2022, motivo per cui l’istruttoria è stata più lunga e complessa. De Martinis ricorda poi la richiesta di proroga per presentazione della domanda avanzata dal Comune alla Regione e, alla luce del mancato assenso, l’accelerazione dell’attività per consegnare il tutto con soli due giorni lavorativi di ritardo. Per tutte queste ragioni, il primo cittadino giudica l’esclusione di Montesilvano «illegittima, illogica e irragionevole» e chiede alla giunta regionale l’immediata rettifica in autotutela della delibera per inserire nell’elenco la città di Montesilvano.