Aiuti per pagare l’affitto, pronte le nuove regole

Trulli annuncia: «Contributi anche per chi ha perso reddito a causa del Covid» L’assessore Di Giandomenico: «Vogliamo alleviare le difficoltà di questi giorni»
SPOLTORE. Aiuti agli inquilini che non ce la fanno a pagare l’affitto. Il Comune di Spoltore ha pubblicato l’avviso sulle morosità incolpevoli. L’annualità di riferimento è il 2021. Il termine per le domande è il 31 gennaio 2023 (ore 13). E si amplia la platea dei residenti che possono presentare domanda: «Rispetto al passato si tiene conto della pandemia», dice il sindaco Chiara Trulli, «anche chi non è interessato da uno sfratto esecutivo può presentare domanda assieme ad un’autocertificazione se ha subito, in ragione dell’emergenza Covid, una perdita di reddito superiore al 25%». «Cerchiamo di alleviare ad alcune famiglie le difficoltà che stiamo vivendo», spiega l’assessore alle Politiche sociali Nada Di Giadomenico.
Il fondo a disposizione del Comune è dedicato ai titolari di contratti di locazione immobiliare ad uso abitativo, soggetti ad atto di sfratto per morosità incolpevole, con citazione della convalida (sfratto esecutivo): «A loro», dicono sindaco e assessore, «saranno concessi contributi atti a sanare la morosità incolpevole causata dalla perdita o dalla consistente riduzione della capacità reddituale del nucleo familiare». È possibile in caso di licenziamento, accordi aziendali o sindacali che riducano l’orario di lavoro, in alcuni casi di cassa integrazione, per il mancato rinnovo di contratti a termine o di lavoro atipici, cessazione di attività libero professionali o malattia grave che impedisca il lavoro. I requisiti per l’ammissione al beneficio sono: possesso della cittadinanza italiana, di un paese Ue, o possesso di un regolare titolo di soggiorno; residenza nel Comune di Spoltore; titolarità di un contratto di locazione di una unità immobiliare ad uso abitativo regolarmente registrato e residenza nell’alloggio oggetto della procedura di rilascio da almeno un anno; destinatari di un atto di intimazione di sfratto per morosità, con citazione per la convalida; non titolarità di diritto di proprietà, usufrutto, uso o abitazione nella provincia di residenza, di altro immobile fruibile; reddito Isee (secondo la nuova normativa) non superiore a 35mila euro o un reddito derivante da regolare attività lavorativa con un valore Isee non superiore a 26mila euro. Il bando stabilisce che per l’assegnazione dei contributi saranno utilizzati criteri preferenziali cumulabili fra loro, come, a titolo di esempio, la presenza nel nucleo familiare di una persona con invalidità accertata per almeno il 74% o la presenza nel nucleo di minori.

