Al centro Trisi sport gratis per aiutare cento bambini

In partenza il progetto “MuoverSi” dedicato alle famiglie con reddito basso Ogni sabato corsi di pallavolo, danza e kick boxing negli impianti comunali
MONTESILVANO . Incentivare la pratica dello sport tra i bambini montesilvanesi che frequentano le scuole elementari e medie, mettendo a disposizione lezioni gratuite soprattutto per le famiglie più in difficoltà. È questo l’obiettivo di “MuoverSi”, progetto realizzato dal Comune di Montesilvano, tramite l’Azienda Speciale e la neonata società sportiva dilettantistica Trisi, in collaborazione con l’associazione Opes e i 5 istituti scolastici della città. L’iniziativa, che è stata presentata negli impianti di via San Gottardo dal sindaco Ottavio De Martinis, dagli assessori allo Sport e alla Pubblica Istruzione, Alessandro Pompei e Paolo Cilli, dal direttore della società Trisi, Francesco Brescia, e dalla presidente dell’Azienda, Sandra Santavenere, partirà sabato prossimo e si concluderà con una festa dello sport in programma il 25 maggio.
Saranno 100 gli studenti che, ogni sabato, potranno prendere parte alle lezioni di pallavolo, con le insegnanti Chiara Verzieri e Leda Vallescura, di hip hop e break dance, con il maestro Mario Klyves, e di kick boxing, con la campionessa Sonia Fracassi. La scelta delle discipline è frutto di un sondaggio realizzato tra 650 bambini dei 3.200 che compongono la comunità scolastica montesilvanese, volto a comprendere quanti di loro praticassero sport e, soprattutto, quali le tipologie di attività che avrebbero desiderato svolgere. Il test, come rivelato da Brescia, ha messo in luce che l’87% dei bambini di Montesilvano pratica uno sport, con il calcio al primo posto (20%), seguito dal nuoto (12,5%) e dalla ginnastica (12%), che il 10% ne pratica due, mentre il 13% non svolge alcuna attività fisica, probabilmente sia per motivi economici che organizzativi delle famiglie. La seconda domanda, invece, ha consentito di focalizzare l’attenzione sui desideri sportivi dei bambini: i dati hanno restituito la preferenza per arti marziali, danze e sport di squadra, con la pallavolo in testa al 18%. Da qui l’idea di attivare proprio questi corsi che potranno essere seguiti da 100 utenti, selezionati dando priorità innanzitutto a coloro che non svolgono attività sportiva, abbinando anche il reddito Isee delle famiglie.
A partire da settembre la neonata società Trisi, di cui l’Azienda è socio unico, attiverà un ampio ventaglio di attività sportive: «Il nostro obiettivo», hanno chiarito i responsabili dell’ente strumentale dell’amministrazione, «non è fare concorrenza alle società sportive private, ma promuovere uno stile di vita sano e inclusivo».

