Al Certame di Popoli vince il “quarto” di Attoja

La suggestiva rievocazione ha riproposto le sfide tra i rioni in piazza della Libertà Lo spettacolare corteo storico e i fuochi pirotecnici hanno chiuso la festa
POPOLI. Un nuovo magico tuffo nel passato che ha riportato Popoli indietro nel tempo, quello delle dame, dei Balestrieri e dei Duca Cantelmo grazie al “Certame de la Contea di Popoli”. L’altroieri, domenica, l’associazione culturale popolese “Gruppo storico Città di Popoli” presieduta da Vito Marino, ha organizzato la ventesima edizione del Certame e Palio di Popoli seguita da centinaia di persone arrivate anche da fuori città.
Ad aggiudicarsi il palio della ruota disegnato dall’artista locale Anna Lisa Finocchi, per il secondo anno consecutivo è stato il glorioso quarto di Attoja grazie alla super prestazione dei giovani spronati dal capitano infortunato, Antonio Bianchi e dal valoroso Camillo Santoro (anche lui infortunato). I rioni di Sant’Anna, Castello, Torre dell’Aja e Attoja si sono sfidati in piazza Maggiore (della Libertà) al rientro dello spettacolare corteo storico che, dal cortile del Palazzo Ducale, ha animato le vie cittadine del centro con i suoi splendidi figuranti, duecento, in abiti medioevali e scortati da sbandieratori e tamburini di Popoli, balestrieri, alabardieri, trampolieri e gruppi storici di altre città quali i gruppi di Pettorano, Scurcola Marsicana e Sulmona, con gli attesissimi trombonieri di Cava de’ Tirreni con la loro bombarda.
Dopo la gara di tiro alla fune vinta da Attoja grazie alla forza di Andrea Di Giorgio, Andrea D’Addario, Paolo Villa, Omar Pacini, Armando Colangelo e di Chedino, in piazza ha preso vita lo spettacolo serale “Certame de la Contea di Popoli”.
Il presidente Vito Marino ha dichiarato: «Finalmente quest’anno abbiamo sentito quel calore che ci mancava da troppo tempo. Alla nostra associazione preme ringraziare tutte le persone che ogni giorno si impegnano per la riuscita degli eventi messi in scena e tutto il pubblico presente che è, e sarà sempre, parte integrante dello spettacolo».
La nomina a primo Duca di Popoli del conte Giovan Giuseppe Bonaventura Cantelmo, l’esibizione dei figuranti che erano in corteo e il gran duello di spade dei Cavalieri che si sono contesi la mano della figlia del Duca, Madonna Diana Cantelmo, hanno intrattenuto la folla presente fino agli spettacolari fuochi pirotecnici lungo la facciata del palazzo in piazza Maggiore. Alti nel cielo, i fuochi pirotecnici hanno chiuso così un’altra indimenticabile edizione della rievocazione popolese.
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