Al cimitero ecco gli zombie col telefonino
Un’opera di street art in fase di realizzazione nella casa del custode: l’autore del murales è Mr. Thoms
MONTESILVANO. Si intitola “Radical Zombie” il nuovo murales che sta nascendo a Montesilvano, e in particolare su una delle pareti della casa del custode del cimitero.
A realizzarlo è il famoso street artist romano Mr. Thoms, al secolo Diego Della Posta, che compirà 40 anni sabato prossimo. A ospitarlo l’associazione PepeCollettivo, che aveva invitato Mr. Thoms a esporre la sua mostra “PostMortem” all’evento “Behance Portfolio Reviews”. Da questo contatto è nata l’intenzione di donare a Montesilvano una sua opera. Grafico e pittore, l’artista è concentrato in una ricerca costante di equilibrio tra l'ironico e l'espressivo.
«Con l’arrivo di Mr. Thoms», afferma il presidente della commissione cultura del Comune di Montesilvano Alessandro Pompei «il progetto di rigenerazione urbana attraverso la street art che stiamo portando avanti si amplia sempre di più. Il lavoro fatto fino ad oggi ha portato Montesilvano ad essere riconosciuta, tra i grandi street artist, come città attenta e aperta a questa arte, tanto che è stato proprio Mr. Thoms che ha scelto di donare l’opera di punta della sua personale, Radical Zombie, per realizzarla su un muro della nostra città».
«La location che mi è stata proposta», ha spiegato Mr. Thoms mentre dipinge la parete della casa del custode «si prestava perfettamente all’idea di un mio quadro esposto al “Behance”. Il mio lavoro è sempre molto provocativo e ironico e ho approfittato di questo muro di fronte al cimitero per giocare su questa tematica, una critica cinica e ironica sulla situazione attuale, sulla forma di dipendenza cronica da smartphone, social e multimedialità. Questi zombie in veste radical chic si voltano verso lo spettatore, distogliendosi per un momento dall’inebetimento dato dagli apparecchi elettronici. I personaggi sono tutti ben vestiti, curati, colorati, però in effetti privi di vita, né vivi né morti. Degli zombie appunto. Sarà un disegno colorato, dinamico, a livello di composizione gradevole che allo stesso tempo vuole mandare messaggio che possa far riflettere le persone sullo stato di transizione a cui ci hanno portato gli smartphone. Credo che fare questi interventi di riqualificazione su luoghi spesso non curati sia molto utile per un territorio».

