Al lavoro per aiutare un amico: cade dall’impalcatura e muore

13 Novembre 2022

Pescina, la vittima è Antonio Parisse, 69enne in pensione: il volo fatale ieri mattina in piazza Mazzarino L’uomo è precipitato da un ponteggio mentre stendeva un telo sul tetto per prevenire le infiltrazioni

PESCINA. Cade da un’impalcatura e muore sul colpo. La tragedia si è consumata ieri mattina nella centralissima piazza Mazzarino a Pescina. La vittima è Antonio Parisse, 69enne del posto, guardia giurata in pensione. L’esatta dinamica dell’incidente è ancora al vaglio delle forze dell’ordine.
L’INCIDENTE
Secondo una prima ricostruzione Tonino, come lo chiamavano tutti in paese, stava aiutando un amico a sistemare un grosso telo sul tetto di un’abitazione per prevenire eventuali infiltrazioni d’acqua in vista dell’inverno. La casa teatro della tragedia è di proprietà di Remo Barbarossa, al momento ascoltato dai carabinieri come persona informata sui fatti. Barbarossa e la vittima erano amici da tantissimi anni. Il primo, originario di Pescina, vive ad Avezzano. In virtù del rapporto di amicizia e fiducia, aveva lasciato a Parisse le chiavi dell’immobile ora sottoposto a sequestro. Erano circa le 11 quando il 69enne è precipitato da un ponteggio.
L’AMICO
Secondo quanto riferito da Barbarossa, assistito dagli avvocati Cesidio e Roberto Di Salvatore, ieri mattina i due amici si erano recati a piazza Mazzarino. Barbarossa voleva posizionare un telo a copertura di una parte del tetto per prevenire infiltrazioni. L’edificio, ora disabitato, ha ospitato per tanti anni il bar Gran caffè, poi il bar Vip che ha chiuso i battenti non meno di due mesi fa. Secondo il racconto del padrone di casa, i due avevano tentato di accedere al tetto passando dall’interno, ma una volta nel sottotetto si erano accorti della presenza di un grosso alveare. Così sono tornati giù. Barbarossa ha lasciato Parisse davanti a casa e si è recato nella parte opposta per puntellare il telo di plastica trasparente. Quando è precipitato, il 69enne si trovava su un ponteggio, dove forse era salito per aiutare l’amico a tendere meglio il telo. Un volo di circa dieci metri che gli è stato fatale.
L’ALLARME
È stata la proprietaria della pizzeria accanto a lanciare per prima l’allarme. La donna si trovava nel laboratorio retrostante l’attività commerciale, che affaccia su una piccola corte privata, quando ha sentito un tonfo. Uscita dal laboratorio, ha notato il corpo di Parisse e ha allertato subito i soccorsi. Sul posto è arrivata l’ambulanza di Pescina, e dall’Aquila si è alzato in volo l’elisoccorso atterrato poi al campo sportivo. Purtroppo per Tonino Parisse non c’è stato nulla da fare: all’arrivo del personale sanitario era già morto. Nella caduta ha battuto la testa.
LE INDAGINI
Sul luogo della tragedia sono arrivati anche i carabinieri di Pescina. Sono stati loro a dare la tragica notizia a Remo Barbarossa che, nel frattempo, dall’altro lato dell’abitazione non si era accorto di nulla, stando a quanto riferito dai suoi avvocati. Nel tentativo di ricostruire la disgrazia i militari hanno ascoltato il padrone di casa e altri testimoni. La salma dell’ex guardia giurata è stata portata all’obitorio dell’ospedale di Avezzano a disposizione dell’autorità giudiziaria, come stabilito dal pubblico ministero Maurizio Maria Cerrato che ha il compito di coordinare le indagini. Con ogni probabilità lunedì pomeriggio il sostituto procuratore di Avezzano disporrà l’autopsia per accertare se Parisse, una volta salito sul ponteggio, sia stato colto da un malore oppure se sia precipitato giù per una disattenzione. Contattati dai carabinieri, sul posto sono arrivati anche gli ispettori del lavoro che hanno messo sotto sequestro l’area.
CHI ERA
Antonio Parisse abitava vicino al teatro. In paese era conosciuto e stimato da tutti. Lascia la moglie Giovanna, i figli Vincenzo e Anna Maria e quattro nipoti. La data dei funerali sarà fissata soltanto dopo che il pubblico ministero avrà rilasciato il nulla osta al termine di tutti gli esami utili chiarire la vicenda.
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