Al Lido Bianco come in famiglia

29 Luglio 2016

Grazia e Alessia continuano il viaggio sulle spiagge abruzzesi: stavolta tappa a Francavilla

di ALESSIA SAVINO

E' ora di pranzo e siamo sul lungomare di Francavilla, esattamente dove sorgono quelle villette che da bambine ci sembravano funghi giganti e si fantasticava immaginando di essere Gretel con Hansel o Alice nel suo Paese delle Meraviglie. Siamo nuovamente in macchina, a pochi km dalla precedente tappa, questa volta in provincia di Chieti. Abbiamo pensato di fare sosta in un lido classico, di quelli più tradizionali. Con la mia compagna di viaggio, Grazia Di Dio, vogliamo rendere il nostro viaggio sulla costa d'Abruzzo il più vario e curioso possibile e l'idea di fermarci in una spiaggia con gli ombrelloni di stoffa e una mamma ai fornelli ci attrae tantissimo. Francavilla al Mare è l'Estate, non saprei definirla in altro modo. Siamo dirette al Lido Bianco, un bagno che esiste da sempre e che rappresenta il giusto equilibrio tra passato e presente. Gestito ormai da più di 20 anni da Germana e suo fratello Mauro, il Lido Bianco ci accoglie con la invogliante energia di una classica italiana casa di mare, di quelle case in cui il profumo del cibo ti riporta a ricordi d'infanzia e la semplicità dell'arredo ti fa sentire a tuo agio e in pieno relax. Qui oltre alle palme ci sono ombrelloni color arancio e a pochi metri dall'acqua due chioschi. «Mio padre, pescatore e skipper ci ha trasmesso l'amore per il mare e l'idea di viverlo e farlo vivere ai nostri clienti come se fossimo tutti una grande famiglia» ci racconta Germana «mamma e papà sono l lavoro in cucina, sono i nostri chef , io e Mauro cerchiamo di gestire tutto salvando le tradizioni e nello stesso tempo portando ciò che di buono e innovativo può regalare la nostra generazione alla gestione di questo spazio. Così accanto alla “trattoria di mare” c'è il tramonto con musica e cocktail; i chioschi sono lì per questo». Il buono del passato con la qualità del presente, il Lido Bianco si presenta così, arredo classico, pulito, comodo, cucina tradizionale, ombrelloni di stoffa insieme alle palme, fiori, acqua pulita e clienti sorridenti. Con Grazia come al solito cerchiamo di curiosare nel menu e di scovare tra la gente il personaggio più particolare del posto. Mentre mi siedo accanto a Peppino, signore di origini abruzzesi trapiantato in Belgio, mi perdo la mia amica tra i tavoli … un gruppo di clienti l'ha riconosciuta e invitata a sedersi a tavola con loro. Peppino ha un suo ristorante in Belgio da 25 anni ed ogni estate, quando chiude per ferie, viene qui al Lido Bianco. E' divertente ascoltare il suo accento straniero misto al dialetto abruzzese, quasi surreale, come il nome del suo locale “Chez Peppino”. «Ho visto Germana e Mauro crescere"» mi racconta «e ho visto cambiare soprattutto la mentalità della mia regione. Ogni anno una sorpresa in più e per me un invito a migliorare anche la mia piccola attività in Belgio. Francavilla si è ottimamente adeguata ai tempi». Invito Grazia a tornare a tavola con me e Peppino, . è arrivato uno dei piatti forti della “famiglia Lido Bianco”, la frittura di paranza che, come consiglia anche il nostro nuovo amico belga, come tutti i cibi fatti in casa con ingredienti sani e naturali, mangiata di tanto in tanto fa bene al fisico e alla mente! A questo punto il caffè, offerto da Peppino, si va a prenderlo in riva al mare e tra me e Grazia è bastato un solo sguardo per capire che due lettini sarebbero stati luogo del nostro pisolino pomeridiano e che avremmo atteso il tramonto per vivere la festa del Lido con un bel mojto guardando il sole scomparire dietro la Maiella. Un cartello sulla sabbia del Lido Bianco dice “non dire mai che i sogni sono inutili perché inutile è la vita di chi non sa sognare”. Il Lido Bianco è la realizzazione del sogno di una intera famiglia e due generazioni. Il mare è anche sognare.