Al policlinico arrivano il centro commerciale e sala con slot machine

6 Novembre 2016

CHIETI. Un privato non fa nulla per nulla. Qual è la contropartita per chi investe una montagna di milioni per realizzare un ospedale pubblico? Per ammortizzare le spese, in trent’anni di gestione,...

CHIETI. Un privato non fa nulla per nulla. Qual è la contropartita per chi investe una montagna di milioni per realizzare un ospedale pubblico?

Per ammortizzare le spese, in trent’anni di gestione, negli ospedali potremmo trovare di tutto, anche un centro commerciale oppure una sala con le slot machine. Accadrà anche questo. I progetti di finanza per realizzare i cinque nuovi ospedali in Abruzzo permetterranno alla Regione di contribuire solo per il trenta per cento mentre il resto è a carico dei privati che si aggiudicheranno l’appalto di valenza europea. La Regione, che ha a disposizione solo 109 degli 840 milioni necessari, si affida ai privati. Lo deve fare per forza altrimenti l’operazione che salva la vecchia rete ospedaliera da rischi come quello sismico sarebbe irrealizzabile. Il project prevede un proponente, quindi una gara d’appalto con valenza europea. Vince la migliore offerta. Ma in caso di parità è favorito chi ha proposto per primo il progetto. Per fare cassa il proponente del progetto del nuovo ospedale di Chieti ha previsto una galleria commerciale all’interno del policlinico. Sarebbe il primo in Italia dove troveranno posto 28 attività, mentre attualmente ci sono solo un bar, che fa profitti consistenti, e distributori automatici. Il project del raggruppamento Maltauro, Nocivelli e Finanza & Progetti, prevede di tutto: dallo sportello bancario ai negozi di abbigliamento intimo, dalla profumeria a bigiotterie e gioiellerie, dall’alimentari a negozi di accessori e ci saranno persino un’agenzia viaggi, videogiochi e una “caramelleria”. Qualcuno a Chieti ironizza così: «Manca solo il casinò». Ma il progetto al vaglio della Asl prevede un’area di accoglienza di 220 metri quadri. Per quanto riguarda l’ospedale, sarà un solo edificio di otto livelli, con sale operatorie al quinto livello e a scendere gli ambulatori ed il laboratorio analisi. Ai primi piani i servizi amministrativi.

La superficie totale è di 78.500 metri quadrati di cui 55mila riferiti all'ospedale, 13.400 al parcheggio multipiano, quasi 300 al nuovo bar, 2.700 alla strada di collegamento al vecchio policlinico e 1.400 di obitorio. Previsti 478 posti letto in più di cui 410 ordinari e 68 per day hospital, 15 sale operatorie e ben 95 ambulatori. E poi un altro mega parcheggio da oltre mille posti.

Il nuovo policlinico teatino sorgerà nell’area attualmente occupata dall’obitorio, proprio di fronte ai corpi del vecchio ospedale realizzato con calcestruzzo impoverito e quindi vulnerabile dal punto di vista sismico. La priorità per la Regione è neutralizzare questo rischio. Vale per Chieti, dove il cemento è impoverito, e soprattutto per L’Aquila che fa i conti con le profonde ferite del terremoto. Il project per il San Salvatore costa 86 milioni di euro. Dagli atti della Regione risulta che i proponenti sono il colosso Guerrato spa e l’impresa aquilana Mancini srl. Su un verbale leggiamo che la Asl ha chiesto una nuova proposta. (l.c.)