Al setaccio i bazar dei venditori cinesi

POPOLI. Coordinati dal comandante della compagnia di Popoli, capitano Antonio Di Cristofaro, 12 carabinieri, nei giorni scorsi, hanno fatto un blitz contemporaneamente in 4 bazar dislocati nel...
POPOLI. Coordinati dal comandante della compagnia di Popoli, capitano Antonio Di Cristofaro, 12 carabinieri, nei giorni scorsi, hanno fatto un blitz contemporaneamente in 4 bazar dislocati nel territorio della media Val Pescara, tra Popoli e Scafa.
Con il fine di eseguire controlli e verifiche rispetto alle norme in materia di commercio, i militari dell'Arma hanno rilevato e dunque subito contestato ai proprietari delle attività commerciali, tutti cinesi residenti in Italia, inadempienze amministrative relative alle normative in materia di codice del consumo. In particolare, molti prodotti esposti sono risultati non conformi ai parametri previsti dalle normative del settore, in speciale modo quelle che regolano la vendita dei cosiddetti giocattoli pericolosi. I carabinieri hanno proceduto al sequestro di alcune centinaia di prodotti illegali, poiché non rispondenti ai parametri di sicurezza imposti dalle normative dell'Unione europea: prodotti per la cura della persona, giocattoli, piccoli elettrodomestici, dispositivi di correzione della vista e oggettistica di vario genere.
Ai proprietari dovranno pagare sanzioni amministrative per oltre 40mila euro e inoltre sono stati segnalati alla Camera di commercio. «Anche se a molti potrebbe apparire come svuotare il mare con il secchiello» spiega il capitano Di Cristoforo «credo che il costante monitoraggio e controllo di queste attività commerciali rappresenti un importante segnale di legalità per tutti, negozianti e consumatori. Operare in questa direzione, significa garantire la regolarità degli esercenti onesti e regolari e tutelare la salute dei cittadini consumatori». (w.te.)
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